Valentino Rossi, 40 anni / Getty
in foto: Valentino Rossi, 40 anni / Getty

Per ragioni dettate dal mercato dei piloti, la Yamaha mi ha chiesto all'inizio dell'anno di prendere una decisione sul mio futuro”. Nel giorno dell’annuncio dell’ingaggio di Fabio Quartararo, che prenderà il suo posto nel prossimo biennio, e all’indomani dell’ufficialità del rinnovo di Maverick Vinales, a parlare è Valentino Rossi che ha così spiegato il motivo per cui la Casa di Iwata ha deciso di anticipare l’annuncio della line-up del team ufficiale per 2021-2022. “Coerentemente con quello che ho detto durante l'ultima stagione – dice il nove volte campione – ho confermato che non volevo affrettare alcuna decisione e avevo bisogno di più tempo. La Yamaha ha agito di conseguenza e ha concluso i negoziati in corso”.

Rossi tagliato fuori, parla Valentino

“È chiaro che – aggiunge Rossi – dopo gli ultimi cambiamenti tecnici e con l'arrivo del mio nuovo capo tecnico (David Munoz, ndr) il mio primo obiettivo è quello di essere competitivo quest'anno e di continuare la mia carriera come pilota MotoGP anche nel 2021. Prima di farlo, ho bisogno di avere alcune risposte che solo la pista e le prime gare potranno darmi. Sono comunque felice perché, se dovessi decidere di continuare, la Yamaha è pronta a sostenermi in tutti gli aspetti, dandomi una moto ufficiale e un contratto da ufficiale. Nei primi test farò del mio meglio per fare un buon lavoro insieme al mio team ed essere pronto per l'inizio della stagione”.

La decisione a metà 2020

In linea con la dichiarazione del pesarese, anche il commento della Yamaha. “Dopo i colloqui, Rossi si prenderà fino a metà del 2020 per decidere se correrà in MotoGP anche nel 2021 – si legge in una nota ufficiale – . Questo lasso di tempo è stato richiesto dallo stesso Valentino per valutare quelle che saranno la sua velocità e la competitività rispetto al resto dei piloti sulla griglia di partenza della MotoGP. Una sua decisione arriverà dopo aver completato le prime sette o otto gare del 2020”. Premesse che lasciano aperta la porta all’ipotesi del passaggio nel team satellite SRT. “Nel caso in cui Rossi decida di continuare come pilota MotoGP nel 2021, Yamaha assicura la disponibilità di una moto con specifiche uguali a quelle ufficiali e un trattamento da pilota ufficiale – sottolinea la struttura sportiva – . Indipendentemente da quale sarà la decisione per il suo futuro, Yamaha fornirà il suo pieno supporto e la massima attenzione alla stagione 2020, che per Valentino sarà la sua 25esima nel Mondiale e 21esima in classe regina. La numero 15 con la Yamaha”.