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in foto: Valentino Rossi e Franco Morbidelli – foto Instagram @vr46ridersacademyofficial

Franco Morbidelli è uno dei piloti diventati nel tempo grandi amici di Valentino Rossi: primo allievo “adottato” dal Dottore e rider della sua Academy, il Morbido vive da anni a Tavullia e, da quando è arrivato in MotoGP, condivide ancora più vicino la passione per le corse con il pesarese che, per il secondo anno consecutivo, sarà tra l’altro anche il suo compagno di marca in Yamaha. Insomma, quanto basta per considerarlo una voce più che attendibile e autorizzata a parlare del possibile ritiro di Rossi alla fine del 2020. In un’intervista a Moto Revue, Morbidelli ha affrontato la questione, provando a spiegare fino a dove Valentino spingerà i confini della sua carriera.

Non continuerà a correre per finire ottavo o decimo –  dice Morbidelli -. La scorsa stagione non è stata quella che si aspettava, si aspetta di più dalla prossima”.

Tutto dipenderà dal livello delle prestazioni. A Valentino piace correre, ma gli piace anche stare avanti. Ma, se non sarà dove si aspetta, credo che si fermerà”.

Il 2020 per Morbidelli sarà anche il secondo anno in squadra con il francese Fabio Quartararo. “Ho avuto l’opportunità di osservarlo e studiarlo. E questo mi a aiutato a dare il meglio” dice del compagno di team al quale o scorso anno ha passato lo scettro di miglior esordiente in MotoGP. “Anche Rossi e Vinales dicono di aver imparato da Fabio, perché è un pilota estremamente veloce, un talento naturale. Riesce ad andare subito veloce e questo è ciò che lo aiuta a impostare grandi tempi nei giri in prova, che può anche ad essere un vantaggio all’inizio della gara. Penso che abbia molto coraggio e si sia subito sentito bene con questa Yamaha”.

Con l'addio di Rossi, arriva Quartararo

Se per Morbidelli l’addio di Valentino è un’ipotesi vincolata dai risultati delle prime gare, le voci dell’interruzione della trattativa tra Maverick Vinales e la Ducati (e la successiva conferma dell’estensione del contratto dello spagnolo fino al 2022), disegnano un quadro sempre più chiaro di quella che sarà la line-up del team ufficiale nel 2021. Ad affiancare il ‘Top Gun’, che garantirà alla Yamaha l’esperienza in sella alla M1, arriverà Quartararo che, dopo l’exploit nella sua stagione di esordio con la moto sl team satellite, nel 2020 resterà in SRT ma avrà a disposizione una M1 identica a quella di Rossi e Vinales. E, soprattutto, un accordo già definito per la sua promozione nel team ufficiale.

L’annuncio dell’ingaggio del francese, in ogni caso, non arriverà prima che il ritiro di Valentino diventi ufficiale, un annuncio che evidentemente si trasformerà in un vero e proprio evento, predetto – come di solito avviene in questi casi – dall’intenzione dello stesso Rossi di convocare una conferenza stampa, probabilmente in occasione di uno dei round previsti nella prima parte di stagione, come ad esempio al Mugello, alla vigilia del GP d’Italia, per avere così la massima visibilità. In molti a sostenere che l’annuncio possa arrivare in occasione della prossima presentazione del team a Sepang, alla vigilia dei test pre-campionato in Malesia, una soluzione che, considerata la differenza di fuso orario con l’Europa, non avrebbe però lo stesso impatto mediatico. In ogni caso, solo dopo, toccherà alla Yamaha comunicare quella che sarà la sua futura coppia di piloti.