Valentino Rossi, 40 anni, e Fabio Quartararo, 20 / Getty
in foto: Valentino Rossi, 40 anni, e Fabio Quartararo, 20 / Getty

Con l’annuncio dell’estensione del contratto di Maverick Vinales, la Yamaha scopre le sue carte per il futuro. Lo spagnolo sarà in sella alla M1 del team ufficiale fino al 2022 e, ad affiancarlo, nel prossimo biennio sarà Fabio Quartararo. L’arrivo del francese al posto di Valentino Rossi è ufficiale. La Yamaha ha dunque deciso di non farsi sfuggire un talento come quello del giovane francese che, nel 2019, al debutto in top class, ha suonato la sveglia agli altri piloti Yamaha, proponendosi come possibile rivale del campione in carica Marc Marquez. Il futuro di Rossi sarebbe quindi già definito in Yamaha e le attese “tre-quatto gare” che serviranno a capire se potrà essere competitivo, potrebbero sottintendere un suo futuro impiego nel team satellite, in uno scambio con lo stesso Quartararo e in coppia con Franco Morbidelli o, in alternativa, suo fratello Luca Marini.

Quando arriverà l’annuncio di Rossi?

E' molto strano che la Yamaha abbia deciso di bruciare in questo modo l’annuncio del ritiro del nove volte campione del mondo. Era più realistico, invece, immaginare che l’addio di Rossi alla MotoGP si trasformasse in un vero e proprio evento, previsto dalla decisione del pesarese di convocare una sua conferenza stampa. Fino ad oggi, infatti, quasi tutti i piloti, dai più ai meno forti, hanno sempre scelto di comunicare l’uscita di scena in occasione di un round del campionato o organizzando un incontro con i giornalisti, in modo da avere la massima visibilità.

Con queste premesse, nel caso di Valentino, l’annuncio potrebbe arrivare al Mugello, in occasione del prossimo GP d’Italia, magari giovedì prima della gara, poco prima della consueta conferenza stampa di apertura. A Valentino serve tempo e in molti ipotizzano anche che la decisione possa arrivare durante la presentazione del team a Sepang, il giorno prima dell’inizio dei test pre-campionato in Malesia. Una scelta che confermerebbe la fretta della Yamaha nel voler definire la sua line-up per il futuro, togliendo dal mercato i nomi più importanti. Questa soluzione, considerata la differenza di fuso orario con l’Europa e la più limitata presenza dei giornalisti sul circuito malese, non avrebbe però lo stesso impatto mediatico.