x

 

Valentino Rossi, 8° al termine del primo turno di libere del GP di Valencia a 5 decimi dal riferimento del compagno di marca Fabio Quartararo, è incappato una caduta nelle fasi finali della sessione. Il pesarese ha perso il controllo della sua Yamaha nel cambio di direzione tra le curve 3 e 4, finendo nella ghiaia. Fortunatamente, il Dottore non ha riportato particolari conseguenze, e dopo la scivolata, si è subito rialzato sulle sue gambe. Impossibile però far ripartire la sua M1 che è stata riportata al box con uno dei mezzi di servizio. Valentino, invece, si è fatto dare un passaggio da uno degli addetti ai lavori che si trovava in quel punto con uno scooter.

Rossi, subito caduta a Valencia

Da subito, l’impressione è stata quella che a tradire il pesarese sia stata la gomma che non era ancora non in temperatura. “La 4 è una curva abbastanza critica, che non ti permette di spingere da subito – ha analizzato Massimo Meregalli – . Molto probabilmente, se Valentino avesse aspettato un giro, la scivolata si sarebbe potuta evitare” le parole del team manager ai microfoni di Sky Sport.

Abbiamo due moto leggermente diverse – aggiunge Meregalli, spiegando come la Yamaha abbia deciso di approcciare al weekend – . Valentino le ha comparate tutte e due e stavamo provando con lo stesso set di gomme perché questa mattina le condizioni erano fredde. Ma al pomeriggio non ci aspettiamo acqua, quindi il time attack lo faremo nelle libere 2 con entrambi i piloti”.

La caduta di Valentino Rossi alla curva 4 / MotoGP.com
in foto: La caduta di Valentino Rossi alla curva 4 / MotoGP.com

Maverick Vinales, d’altra parte, ha comunque fatto segnare il quarto tempo, contenendo il ritardo in poco più di un 1 decimo di secondo da Quartararo. Davanti a lui, la Ducati di Jack Miller, secondo a 57 millesimi dalla vetta, e la Honda del campione in carica Marc Marquez. Da segnalare, inoltre, le fiamme che hanno improvvisamente avvolto la moto del collaudatore Michele Pirro, wild card a Valencia con la Desmosedici del test team. Un principio di incendio che, nei primi minuti del turno, lo ha costretto a guadagnare rapidamente la via di fuga e a lasciare la moto nelle ghiaia mentre i commissari hanno spento il fuoco con gli estintori.