Vecchia targa addio, negli Stati Uniti arriva quella digitale

La digitalizzazione è entrata prepotentemente nel mondo delle auto: in principio fu l'autoradio a subire questo processo, poi il cruscotto, diventato piano piano sempre più tecnologico e multifunzione. Adesso, invece, sembra essere arrivato il momento di dire addio alla targa dell'auto, almeno nella forma in cui tutti gli automobilisti l'hanno sempre conosciuta: al Salone di Detroit, infatti, l'azienda Reviver Auto ha presentato la "RPlate Pro", una targa digitale che nel corso dell'anno andrà ad equipaggiare circa 100 mila veicoli in California.
Personalizzabile e connessa allo smartphone
Una invenzione che potrebbe cambiare in maniera importante l'aspetto delle auto del futuro e non solo: al posto delle classica lastra laminata, infatti, ci sarà un display sul quale, oltre alle cifre identificative del veicolo, è possibile inserire anche messaggi di vario genere per personalizzarla. Le sue funzioni, però, non si limitano a questo: sulla nuova targa sarà possibile far scorrere – a ruote ferme – anche messaggi pubblicitari da parte di aziende interessante a investire su questo nuovo modo di sponsorizzazione e potrà essere connessa allo smartphone del proprietario che così potrà effettuare tutte le operazioni che riguardano il veicolo.
La sperimentazione al via in California
Oltre alla parte dedicata al marketing e alla personalizzazione, la targa digitale potrà anche essere rinnovata istantaneamente online attraverso l'app e il sito di Reviver Auto saltando la lunga trafila burocratica. Questa, però, potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio visto che sarà anche in grado anche di segnalare alle autorità eventuali violazioni del Codice della strada e soggetta ad attacchi hacker, potenzialmente in grado di far comparire il numero di targa di un'auto su un'altra vettura sfruttando la connessione. La fase di sperimentazione, che inizierà dalla California dove circa 100mila veicoli saranno dotati del nuovo dispositivo tecnologico mentre altri Stati come Texas, Arizona e Florida hanno già chiesto l'autorizzazione, servirà anche a cercare di prevenire questo tipo di contrattempi prima di dare avvio alla rivoluzione.