Il contatto tra Charles Leclerc e Max Verstappen – Getty images
in foto: Il contatto tra Charles Leclerc e Max Verstappen – Getty images

Il GP del Giappone, nonostante la bandiera a scacchi sventolata in anticipo, sembra non voler finire mai: la gara di Suzuka, infatti, ha avuto uno stralcio polemico con il contatto al via tra la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen giudicato dai commissari a fine Gran Premio e con la penalità inflitta al monegasco che ha retrocesso il giovane pilota della Rossa dal 6° al 7° posto per effetto dei 15 secondi inflitti a Leclerc a causa della manovra sull'olandese e per aver guidato in condizioni di scarsa sicurezza.

Un episodio che non è andato giù al pilota della Red Bull, scaraventato fuori pista dal ferrarista e costretto al ritiro dopo pochi giri a causa dei danni subiti nel contatto con il monegasco. Una manovra che ha mandato su tutte le furie l'olandese, pronto a scagliarsi non solo contro Leclerc ma anche contro i commissari che in un primo momento avevano giudicato l'episodio come un semplice contatto di gara salvo poi ritornare sulla propria decisione in seguito all'acquisizione di nuove immagini:

Che cosa dovrebbe fare di più per meritare una penalità? A me piace correre duro, ma quella roba lì non è correre in modo duro, quello è un modo di correre da irresponsabili. Charles mi ha colpito nel lato destro della monoposto, io non avrei potuto fare nulla di diverso. Tutti sanno che quando si segue un’altra vettura si perde carico aerodinamico, questa non può essere una scusa. Ha abbastanza esperienza per saperlo – sono state le sue parole ai microfoni di Sky UK -. Non ho capito perché all'inizio il contatto non sia stato messo sotto investigazione. La mia vettura era distrutta. Adesso hanno deciso di investigare l’episodio ma solo dopo la fine della gara. Vettel?Io ho visto Seb partire e fermarsi, la regola dice che non bisogna muoversi, almeno non ne ha tratto vantaggio, va bene. Però onestamente non ho ben capito come sia stato deciso di applicare il regolamento.

Nonostante la decisione di penalizzare Leclerc, Verstappen è convinto che per penalizzare il monegasco della Ferrari non sarebbero servite le nuove immagini in quanto la sua manovra era da sanzionare immediatamente. Un duello, quello tra l'olandese il giovane pilota della scuderia italiana, che si ripete ancora una volta; non è la prima volta, infatti, che devono intervenire i commissari per sanzionare un'azione con i due protagonisti. Già in Austria, con il pilota della Red Bull ad entrare duro su Leclerc, si erano viste scintille così come a Silverstone ma in quelle due occasioni nessun pilota aveva subito penalità; stavolta, però, il comportamento del monegasco è stato sanzionato. Una rivalità che, ancora una volta, ha regalato spettacolo in pista confermando la sensazione che, nei prossimi anni, saranno loro ad animare i weekend della nuova Formula 1.