Qualifiche amare quelle del Messico per Max Verstappen: il pilota della Red Bull, autore del miglior tempo, è stato retrocesso di 3 posizioni per non aver rallentato nonostante l'esposizione delle bandiere gialle in seguito all'incidente di Valtteri Bottas. Una decisione, quella presa dai commissari, che punisce l'olandese e permette ai due ferraristi di monopolizzare la prima fila con Charles Leclerc a scattare davanti a tutti e Sebastian Vettel al suo fianco.

Max Verstappen e Charles Leclerc – LaPresse
in foto: Max Verstappen e Charles Leclerc – LaPresse

Il pilota della Red Bull era finito sotto investigazione per non aver alzato il piede nonostante l'esposizione delle bandiere gialle in seguito all'uscita di pista di Bottas, finito contro le barriere all'ultima curva; l'olandese era sicuro di passarla liscia tanto da ammettere candidamente di aver notato la vettura incidentata ma di aver deciso di non rallentare. Un comportamento che ha fatto drizzare le antenne alla FIA con gli uomini della Federazione a convocare il giovane pilota per notificargli la sanzione che lo costringerà così a partire dalla quarta casella, alle spalle anche di Lewis Hamilton.

Un sanzione, quella inflitta a Max Verstappen, che fa sorridere la Ferrari: la scuderia di Maranello, infatti, è quella che approfitta maggiormente della decisione della commissione di gara trovandosi così a scattare in pole position con Charles Leclerc e in seconda posizioni con Sebastian Vettel monopolizzando così l'intera prima fila e mettendosi nelle miglior condizioni possibili per portare a casa la quarta vittoria dell'anno. Un'occasione da non sprecare per gli uomini di Maranello determinati a tornare al successo per preparare al meglio il 2020 che dovrà essere la stagione del riscatto.