in foto: Sebastian Vettel – Getty images

Finisce nella maniera peggiore il Gran Premio del Giappone per Sebastian Vettel: la Ferrari tradisce ancora una volta il tedesco così come successo anche in Malesia riducendo al minimo le speranze di conquistare un mondiale che ormai sembra saldamente nelle mani di Lewis Hamilton. Stavolta, però, il problema si manifesta appena prima della partenza con i meccanici a controllare la vettura numero 5; il quattro volte campione del mondo prende il via, ma si capisce subito che non sarà semplice.

Speranze mondiali ridotte al minimo.

A fermare Vettel, stavolta, è un problema alla candela che non permette al motore Ferrari di sprigionare tutta la sua potenza. Un ritiro che ha il sapore della resa quello del tedesco che, ai microfoni di Sky, non fa nulla per nascondere la propria delusione.

Non so se sia un problema di affidabilità, dobbiamo capire, penso sia stato un piccolo problema che ha causato un problema più grande – ha dichiarato il pilota della Ferrari -. Già in partenza non avevo potenza, abbiamo cercato di stare li ma non avremmo potuto fare molto. Mondiale compromesso? Non c'è bisogno di essere un genio in matematica per capirlo, adesso dobbiamo andare a casa a riposarci, siamo tutti un po' stanchi, vediamo di riconcentrarci per le ultime 4 gare.

Una rincorsa al titolo, quella di Sebastian Vettel, che adesso si fa disperata: ad Austin Lewis Hamilton potrebbe avere già il primo match point per chiudere la partita iridata. Una delusione enorme quella del tedesco che aveva puntato molto sull'ultima parte di stagione per recuperare il gap che lo separava dall'inglese. Fatale, però, sono stati i problemi di affidabilità mostrati dalla Rossa che si è scoperta fragile proprio nel momento decisivo della stagione: il mondiale sembra ormai sfumato, solo un colpo di scena potrebbe riaprire la contesa, ma con una Mercedes così in forma le speranze sembrano ridotte al lumicino.