Le qualifiche del GP d'Italia, dopo l'ultimo convulso giro con i piloti impegnati a non farsi prendere la scia e per questo a rischio penalità, sembrano non finire mai: la FIA, infatti, oltre a voler andare fino in fondo alla questione convocando i diretti interessati per capire come procedere, ha deciso anche di mettere sotto investigazione Sebastian Vettel per aver oltrepassato i limiti della pista traendo vantaggio dalla sua manovra.

Sebastian Vettel – Getty images
in foto: Sebastian Vettel – Getty images

Come specificato nel comunicato diffuso dalla Formula 1, i commissari avrebbero notato una manovra al limite compiuta dal tedesco nel Q2 delle qualifiche di Monza e non, come era logico attendersi, nella fase finale della qualifica; l'orario della presunta violazione di Vettel, infatti, è quello delle 15.43 quando era in corso la seconda fase. Il pilota della Ferrari, convocato dalla Direzione Gara per chiarire la propria posizione, è accusato di aver violato l'articolo numero 27.3 del Regolamento Sportivo di Formula 1 avendo lasciato la pista traendo vantaggio dalla manovra.

Una giornata, quella vissuta da Vettel, non certo positiva: prima dell'investigazione, infatti, il tedesco era rimasto bloccato dal caos dell'ultimo giro subendo la beffa nel gioco delle scie non riuscendo a completare l'ultimo decisivo giro nel quale avrebbe dovuto sfruttare la scia di Leclerc per prendere il miglior piazzamento possibile e regalare così alla Rossa l'intera prima fila del GP d'Italia: "Non abbiamo eseguito quello che avevamo pensato. Se fossi partito più avanti sarebbe stato più semplice, ma la situazione è questa; oggi ho fatto un ottimo giro ma nessuno mi ha dato la scia facendo una qualifica in solitaria" la sua amara riflessione che non nasconde la delusione per un sabato andato in maniera diversa da quella sperata.