In un solo colpo i piloti della Ferrari hanno tolto visibilità a Verstappen, che in modo autoritario ha vinto il Gran Premio del Brasile, a Hamilton, troppo arrembante che ha speronato il ‘povero’ Albon, e si sono prese la copertina di una domenica senza calcio. Il contatto tra Vettel e Leclerc ha riportato la Ferrari e la Formula 1 in Italia sulla bocca di tutti e i meme, sui social, sono stati numerosi. L’hanno fatta grossa Seb e Charles che da mesi però si fanno la guerra. Adesso la Ferrari deve intervenire e in modo deciso, altrimenti entrambi passeranno un inverno rancoroso. Binotto ha un arduo compito, sa di non poter sbagliare ma già adesso non può scegliere il numero uno del team, anche se numeri alla mano la candidatura di Leclerc, a leader, è fortissima.

Leclerc il predestinato

Dopo l’addio di Alonso l’armonia ha regnato tra gli amiconi Vettel e Raikkonen. Con l’arrivo di Leclerc l’andazzo è cambiato subito. I risultati del monegasco, i sorpassi e le vittorie ottenute da campionissimo hanno portato la maggioranza dei tifosi dal lato dei box di Leclerc, che ha risposto colpo su colpo anche fuori pista.

A Monza Vettel si arrabbia e la coppia scoppia

I problemi veri sono nati a Monza, quando Leclerc non ha aspettato Vettel per la scia e si è preso la pole. Il giorno dopo il giovane ha vinto, mentre il ‘vecchio’ ha commesso un grave errore in avvio e addio sogni di gloria. Due settimane dopo a Singapore, la Ferrari usa Leclerc come esca, vince Vettel. Charles si arrabbia. Poi è arrivata la Russia dove i cocci non si sono rotti, ma il malcontento di entrambi è venuto a galla. Hanno perso entrambi, seppur in modo diverso a Sochi.

Leclerc festeggia la vittoria a Monza.
in foto: Leclerc festeggia la vittoria a Monza.

La difficile scelta di Binotto

La partita tra Vettel e Leclerc è iniziata con larghissimo anticipo, in palio c’è la leadership della prossima stagione, quella in cui la Ferrari proverà a togliere il titolo alla Mercedes. Binotto ha aspettato, ha dato fiducia ai suoi piloti, d’altronde chiunque vorrebbe due numeri uno in squadra, ma non sempre l’attacco a due punte è utile. L’unica certezza è che trovare la soluzione è quasi impossibile.

Mercedes e Red Bull hanno un re (e un valletto)

I piloti si sono parlati spesso, il rispetto non manca, ma poi in pista entrambi vogliono vincere, o quanto meno arrivare davanti al compagno di squadra. Il problema c’è ed è grosso. Perché se è bello avere due piloti che lottano per la vittoria, ma è anche vero che avere due driver di prima fascia che lottano tra loro e magari si fanno qualche dispetto potrebbe essere, o forse sarà, dannoso. Soprattutto perché nel 2020 con Hamilton ci sarà sempre Bottas e Verstappen, ammesso che la Red Bull lotti per il titolo, avrà un compagno di squadra più debole di lui (Albon).

La decisione della Ferrari

Dunque che fare? Vettel ha capito di aver perso il ruolo di prima guida, ma un pilota che ha vinto quattro titoli Mondiali (meglio di lui solo Schumacher, Hamilton e Fangio) non si accontenterà mai di fare da valletto, cioè da seconda guida. Leclerc ha il favore della gente, ha il piede caldissimo, è il pilota con più pole position del 2019, è giovane e vuole vincere, se avrà una Ferrari competitiva cercherà di battere Lewis e Max, ma dovrà vincere anche il duello interno con Vettel, che a conti fatti ha beneficiato di Leclerc perché dopo le vittorie del giovane compagno si è sopito. La Ferrari potrebbe tranquillamente rimandare tutto alla prossima stagione, chi andrà più forte nella prima metà del campionato sarà in automatico la prima guida con Leclerc, forte dell’età e del contratto, indiziato per prendersi lo scettro.

Sebastian Vettel dopo il contatto con Leclerc in Brasile.
in foto: Sebastian Vettel dopo il contatto con Leclerc in Brasile.