Cinque titoli mondiali, il record di pole position e una storia che sembra ancora tutta da scrivere: Lewis Hamilton, dopo la vittoria nel mondiale 2018, letteralmente dominato e chiuso con un vantaggio abissale sul secondo classificato Sebastian Vettel, non si pone limiti e punta dritto al record di Michael Schumacher, il pilota più titolato nella storia della Formula 1 con 7 titoli iridati e 91 vittorie conquistate.

Hamilton festeggia la vittoria del 2016 a Hockenheim – Getty images
in foto: Hamilton festeggia la vittoria del 2016 a Hockenheim – Getty images

Per l'ex Red Bull è già tra i grandi della F1

Se dovesse proseguire sulla strada tracciata, che l'ha portato a conquistare 4 titoli mondiali negli ultimi 5 anni – con Nico Rosberg unico a interrompere il suo strapotere – l'inglese potrebbe diventare a breve il più vincente di sempre scalzando Sua Maestà Michael Schumacher. Uno scenario che per Mark Webber, ex pilota Red Bull e compagno di squadra di squadra all'epoca in cui anche Vettel militava nella scuderia di Milton Keynes, non è così inverosimile viste le prestazioni fornite dal britannico.

In qualifica lui è migliore dai tempo di Senna, anche meglio di quanto non fosse Schumacher. Credo che sia il migliore degli ultimi quarant’anni. Sul giro secco è lassù con Ayrton. Lewis non fa molti giri al sabato ma ha questa capacità devastante di trovare il massimo della velocità nelle situazioni in cui ne ha bisogno – ha spiegato in una intervista concessa al sito Speedcafè.com -. Hamilton è uno dei più grandi e non ha ancora finito. Potrà arrivare in cima a molte statistiche. Se vincerà il sesto titolo sarà interessante vedere se avrà la motivazione per provare a superare Michael ed arrivare ad otto.

Una vera e propria incoronazione quella dell'ex pilota Red Bull che vede Hamilton al livello dei più grandi. A sostenerlo ci sono i numeri, soprattutto in qualifica con Senna che ha ottenuto la pole position nel 40% dei Gran Premi disputati e l'inglese a un soffio con una percentuale del 36%. Meglio di loro secondo solo Juan Manuel Fangio, Jim Clark ed Alberto Ascari, che però hanno un numero di pole complessive nettamente inferiore. Un talento, quello del pilota Mercedes, destinato ad essere ricordato per sempre dagli appassionati della Formula 1 e non solo.