La stagione della Williams in Formula 1, fino ad ora, è la peggiore nella storia della casa inglese: un solo punto conquistato – grazie a Robert Kubica in Germania – ma soprattutto un divario a tratti imbarazzante rispetto a tutte le altre scuderie presenti in griglia. Un declino, quello della scuderia britannica, non solo nei risultati ma anche nella gestione del team visto che, a Sochi, George Russell è finito contro le barriere e la scuderia, per non correre il rischio di ritrovarsi senza pezzi di ricambio nelle prossime gare, ha dovuto richiamare ai box anche l'altro pilota Kubica.

Robert Kubica – LaPresse
in foto: Robert Kubica – LaPresse

Una situazione, quella della Williams, decisamente paradossale; al giro 27 del GP di Russia, infatti, Russell ha perso il controllo della monoposto, a causa della ruota anteriore destra non fissata correttamente nel pit-stop che il pilota inglese aveva appena effettuato, finendo contro le barriere e danneggiando la monoposto. Subito dopo, però, il team ha richiamato ai box anche Robert Kubica chiedendo al pilota polacco di spegnere il motore; all'inizio si era pensato a un problema di natura tecnica, ma come riportato da Motorsport.com, la vettura del polacco è stata ritirata dalla gara per preservare la monoposto in quanto un'uscita di pista della macchina rimasta in gara avrebbe richiesto l'utilizzo di ulteriori pezzi di ricambio di cui il team al momento non dispone.

Un episodio ai limiti del paradossale soprattutto se si pensa alla storia della Williams, capace di conquistare 9 campionati costruttori, 7 piloti e 114 vittorie in Formula 1; la situazione nella quale versa il team britannico non è certo la più facile e l'abbandono di Kubica nel 2020, che ha già annunciato la fine della sua avventura alla corte di Claire Williams, rischia di privare la scuderia anche di quel pilota d'esperienza in grado di far crescere la vettura.