Johann Zarco, 29 anni / Getty
in foto: Johann Zarco, 29 anni / Getty

Johann Zarco resterà in MotoGP. L’ex KTM, rimasto a piedi dopo aver detto addio alla KTM, correrà con la Ducati del team Avintia, convinto dalla proposta voluta da Carmelo Ezpeleta, numero uno di Dorna, che gli aveva promesso di trovargli un posto nel 2020. Saltata l’opzione Honda, dove sperava di sostituire Jorge Lorenzo in HRC (o nel team di Lucio Cecchinello nel caso la scelta fosse ricaduta sulla promozione di Cal Crutchlow e non di Alex Marquez), il pilota francese cambia idea, preferendo restare con la squadra di Raul Romero che, a suo dire, fino a sabato scorso per lui non era “un top team”  o, perlomeno, una squadra degna del suo blasone. Per cui sarebbe stato addirittura meglio tornare in Moto2, con il team Marc Vds, al posto di Marquez jr. Alla fine, riporta Gazzetta dello Sport, Zarco si è fatto convincere dal Direttore Generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, e dal Direttore sportivo Paolo Ciabatti, con i quali lunedì ha avuto un incontro a Valencia.

Zarco, rebus risolto: nel 2020 con Ducati Avintia

Dietro front dunque per Zarco che, tornato in Francia per sottoporsi ad alcuni controlli alla caviglia sinistra infortunata nell’incidente in gara con la KTM di Iker Lecuona, si è fatto convincere dalla bontà dell’offerta Ducati che gli affiderà una GP19, promettendo al francese e a Claude Michy, il promoter del GP di Francia subentrato nella gestione dei suoi affari dopo la rottura con l’ex manager Fellon, di rafforzare a livello tecnico la struttura del team Avintia, quest’anno gestita dall’ex pilota Rubens Xaus. “Le dichiarazioni di Zarco a me non fanno effetto, sono stato pilota anch'io e in certi momenti la frustrazione può farti parlare troppo – giustifica il manager spagnolo, vicecampione Superbike con la Ducati nel 2003 – . Stiamo lavorando per irrobustire la nostra struttura, ora non siamo più un team clienti ma satellite, e se l’operazione andrà in porto, con Zarco potremmo toglierci belle soddisfazioni”. Zarco affiancherebbe lo spagnolo Tito Rabat, prendendo il posto del ceco Karel Abraham che, a sua volta, potrebbe fare un passo indietro, passando in Moto2 con il team Marc Vds.