Nulla osta al trasferimento di Nicky Hayden negli Usa. La Procura della Repubblica di Rimini ha autorizzato questa mattina in trasferimento intercontinentale della salma del 35enne pilota statunitense morto ieri pomeriggio nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena dove era ricoverato da mercoledì scorso, giorno del tragico incidente sulle strade di Misano Adriatico durante un allenamento in bicicletta.

La salma di Hayden viaggerà su di un aereo privato organizzato dal fratello maggiore di Hayden, Tommy, che insieme alla mamma Rose giovedì era sbarcato in Italia dal Kentucky. Il trasferimento è stato organizzato nella tarda serata di lunedì 22 maggio e il legale della famiglia, Moreno Maresi, si era attivato da subito per ottenere l’autorizzazione al rimpatrio. Il volo partirà non appena saranno completate tutte le formalità burocratiche.

L'attesa negli Usa.

Nel frattempo, il motorsport e non solo piange la scomparsa del pilota Superbike e campione del mondo MotoGp 2006. La sua città natale, Owensboro, in Kentucky, ha dichiarato lutto cittadino e il primo cittadino, il sindaco Tom Watson, ha fatto sistemare le bandiere del municipio a mezz'asta così come fatto anche dall’Indianapolis Motor Speedway, il circuito di casa di Nicky Hayden, dove domenica di correrà la 500 Miglia.

L’Indianapolis Motor Speedway si stringe nel dolore per la perdita del nostro amico, Nicky Hayden – ha detto il presidente del circuito J. Douglas Boles – Quando abbiamo conosciuto Nicky, è stato come se ci conoscessimo da anni. La sua umiltà e sincerità gli ha permesso di avvicinarsi a tutti in maniera genuina, è stato uno dei ragazzi migliori che abbia mai conosciuto nelle corse. Nicky era un ambasciatore instancabile della MotoGp sullo Speedway e un appassionato sostenitore di tutti gli eventi in circuito”.

In carriera Hayden ha corso sei degli otto Gran Premi di Indianapolis, tra il 2008 e il 2015, in sella alla Honda, alla Ducati e con il team Aspar. Aveva chiuso secondo nel 2008 con la Honda e terzo nel 2009 con la Ducati. Non aveva preso parte alla gara del 2012 per la frattura alla mano durante le qualifiche e del 2014 per un infortunio al polso.