La grande avventura di Fernando Alonso alla 24 Ore di Daytona è ufficialmente iniziata, ma non nel migliore dei modi: lo spagnolo, infatti, insieme al suo equipaggio formato da Jordan Taylor, Renger van der Zande e Kamui Kobayashi, non è riuscito ad andare oltre la terza fila in qualifica e scatterà quindi dalla sesta casella dello schieramento.

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Quella che attende Alonso, quindi, sarà una gara di rimonta; la sua Cadillac del team Wayne Taylor Racing dovrà scalare posizioni già dal via per non compromettere le speranze di vittoria dell'ex Formula 1 che, alla sua seconda partecipazione alla classica di durata americana, vuole portare a casa il trofeo. A fare meglio di tutti è stata la Mazda di Oliver Jarvis che ha stabilito il record del tracciato e scatterà in pole position precedendo le Acura del Team Penske di Ricky Taylor e dell'ex Formula 1 Juan Pablo Montoya, uno specialista delle corse di resistenza.

Zanardi 7° in GTLM, Ferrari in pole nella GTD

Tra i protagonisti della corsa, però, non ci sarà solo Fernando Alonso ma anche Alex Zanardi che con la sua BMW  – iscritta alla classe GTLM – non è riuscito a fare meglio della settima casella dello schieramento dalla quale scatterà nella gara che prenderà il via sabato alle 20.35 ore italiane. Il bolognese, proprio come lo spagnolo, sarà costretto a rimontare per cercare di chiudere almeno a podio nella propria categoria. Chi può sorridere, invece, è la Ferrari che nella classe GT Daytona ha dominato la sessione di qualifica con il team brasiliano Via Italia Racing e il pilota Marcos Gomes che ha anche stabilito il nuovo record della pista. Insieme a lui ci saranno i brasiliani Guedes e Franzoni e l'italiano Andrea Bertolini.