La SF70H è la macchina che ha permesso alla Ferrari di tornare a giocarsi il campionato del mondo di Formula 1: una vettura entrata già nell'immaginario dei tifosi della Rossa che, nonostante la sconfitta di Monza, che è costata a Sebastian Vettel la testa del mondiale, passata ora in mano a Lewis Hamilton, sperano di ricordarla come la monoposto in grado di riportare il titolo a Maranello dopo 10 anni d'attesa.

Proprio il grande interesse suscitato dalla monoposto del Cavallino ha spinto la Lego, azienda famosa in tutto il mondo grazie ai suoi mattoncini, ha deciso di realizzare una vettura in scala reale, una delle repliche della serie "Speed ​​Champions" del marchio. Un lavoro che ha richiesto uno sforzo non indifferente da parte di tutto il team di lavoro che si è dedicato all'impresa: per costruirla, infatti, ci sono volute ben 750 ore, 844 per sviluppare il progetto e quasi 350mila mattoncini – 349.991 per la precisione – per assemblarla.

La SF70H ricostruita nei minimi dettagli

Una replica fedele della vettura guidata nel mondiale 2017 da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen che, nella sua versione definitiva, ha richiesto elementi speciali che la fanno arrivare a pesare circa 567 kg mentre le misure sono le stesse della vettura che è scesa in pista nell'ultimo weekend per il Gran Premio d'Italia. La monoposto della scuderia di Maranello è stata ricostruita nei minimi dettagli: dai comandi del volante fino agli adesivi che hanno richiesto uno sforzo supplementare in quanto non è semplice applicarli su superfici così lisce. Una vera e propria opera d'arte quella realizzata dalla Lego che non è nuova ad imprese del genere: già in passato, infatti, l'azienda si trovò a realizzare automobili a grandezza naturale con i propri mattoncini come, ad esempio, la Batmobile per la quale furono necessari ben 344.187 mila pezzi. Stavolta è toccato alla Ferrari e chissà che il binomio non porti fortuna alla Rossa, impegnata nella rincorsa al britannico della Mercedes Lewis Hamilton.