in foto: Alfredo Milani al TT 1953 / ozebook classic motorcycling

Il motociclismo piange Alfredo Milani, ex pilota e vice campione del mondo della classe 500 nel 1951. Di Garbagnate Milanese, Milani avrebbe compiuto 94 anni il prossimo 6 gennaio. Un malore le cui cause restano sconosciute, porta via uno degli assi di un’epoca eroica come quella del dopoguerra. Il nome di Milani è legato indissolubilmente a quello della Gilera, con cui ha corso in tutte le stagioni disputate nel Motomondiale. Ritenuto un instancabile e certosino collaudatore, Milani arrivava da una famiglia di appassionati, dove a correre erano addirittura in tre, oltre al più famoso Alfredo, anche i suoi due fratelli, Albino e Rossano che, per molti anni, hanno gareggiato come pilota e passeggero del sidecar del team Gilera.

Protagonista del Motomondiale fino agli anni ‘60, Milani era il terzo pilota ufficiale della Gilera dopo Umberto Masetti e Nello Pagani. La prima vittoria nel 1951, in occasione del Gp di Francia, e nella stessa stagione anche la vittoria nel Gp delle Nazioni a Monza e i secondi posti di Spa e Assen gli consentirono di chiudere da vice campione dietro al britannico Geoff Duke. Assente per un infortunio nel 1952, nel 1953 colse la terza e ultima vittoria in carriera, sempre a Spa, in una gara segnata dalla morte di Ernie Ring. Uomo Gilera, Milani era umile e schivo, pilota temerario in anni in cui era dura farsi strada in un campionato internazionale che vantava gileristi come Masetti, Pagani, Libero Liberati, e giganti come Geoff Duke, Leslie Graham, Fergus Anderson, John Surtees, nel 1957 subì l’uscita di scena della casa di Arcore dalle competizioni internazionali, continuando a correre da privato, come il compagno di squadra Liberati, con una Gilera Saturno. Lasciate le corse, una vita normale, lontano dalle piste, ma con la passione sempre nel cuore, pronta ad accendersi come nel 1964, quando all’età di 40 anni, la Gilera gli concesse una 4 cilindri 500 ma difficoltà tecniche ed economiche ebbero il sopravvento.