Lilli Bertone – LaPresse
in foto: Lilli Bertone – LaPresse

Il mondo dell'auto è in lutto: si è spenta, all'età di 84 anni, Lilli Bertone, vedova del leggendario designer Nuccio e per diversi anni alla guida dell'azienda che ha rappresentato una vera e propria icona del made in Italy. Residente a Lugano, dove negli ultimi anni si era trasferita dopo la fine dell’avventura della Bertone – travolta da fallimenti e vendite – si è spenta in silenzio, senza annunci pubblici e con grande riservatezza, proprio così come aveva vissuto.

L'avventura alla guida della storia azienda

Ermelinda Cortese Bertone, detta Lilli, origini alessandrine, aveva passato la sua vita a fianco a Nuccio Bertone, uno dei più grandi disegnatori d'auto di sempre, inventore di vetture entrate nel mito dell'automobilismo come la Lamborghini Miura o la Lancia Stratos e titolare di una delle carrozzerie più fiorenti della seconda metà del Novecento; alla sua scomparsa, nel 1997, fu proprio Lilli, assieme alle figlie Barbara e Marie Jeanne, a prendere le redini della Bertone. Un periodo complicato per l'azienda, ma figlio di un giuramento fatto al marito, ossia quello di traghettare la Bertone fino ai suoi 100 anni: una promessa mantenuta nel 2012, nonostante nel 2009 la Bertone e i suoi 1.200 operai passarono alla Fiat, per diventare l'attuale fabbrica Giovanni Agnelli, che produce Maserati in corso Allamano a Grugliasco, trasformando l'azienda, ribattezzata Bertone Cento, in una casa di design con sede a Caprie, in bassa Valsusa, dove già sorgeva il quartier generale della vecchia Bertone.

Un'avventura, quella di Lilli Bertone alla guida della storica azienda, che portò alla nascita di alcuni prototipi e al lavoro di design su alcuni treni, salvo poi fallire due anni dopo aver tagliato il traguardo dei 100 anni tra tribunali, contenziosi, vendite e aste. Da allora Lilli Bertone si ritirò a vita privata lasciando dello storico marchio solo uno splendido ricordo di un'Italia a quattro ruote che non c'è più.