Un minuto di silenzio dopo la tappa di ieri, la speciale delle moto di oggi cancellata per lutto e infiniti messaggi sui social non bastano a raccontare il grande dolore per la tragica scomparsa di Paulo Goncalves, il motociclista deceduto per una violenta caduta nella settima prova cronometrata della Dakar 2020 che si sta svolgendo in Arabia Saudita.

Addio "Speedy" Goncalves

Goncalves era uno dei piloti più esperti ma soprattutto uno dei più popolari nel mondo dei rally raid. Portoghese, avrebbe compiuto 41 anni il prossimo 5 febbraio e in carriera aveva vinto 23 titoli tra motocross, supercross ed enduro. Era stato campione del mondo di cross-country nel 2013 e vicecampione nel 2014. Aveva iniziato a correre alla Dakar nel 2006, disputando complessivamente 13 edizioni, vale a dire che, dal suo esordio, non ne aveva mai saltata una ad eccezione dell’edizione del 2008 che venne cancellata per il rischio attentati quando la corsa si disputava ancora in Africa e terminava a Dakar. Il suo miglior piazzamento nel 2015, quando chiuse al 2° posto appena dietro al vincitore Marc Coma, salvando il bilancio Honda di quella edizione.

Paulo Goncalves alla Dakar 2020 / Dakar
in foto: Paulo Goncalves alla Dakar 2020 / Dakar

Sempre alla Dakar, ha difeso i colori anche di KTM, Husqvarna e quest’anno della Hero, non senza qualche intoppo, quando nel corso della terza tappa, in seguito alla rottura del motore, era stato annunciato il suo ritiro. Tuttavia, nell’attesa dell’arrivo del camion di assistenza, era riuscito addirittura a smontare da solo l’intero motore, poi sostituito con uno nuovo, e raggiungere il bivacco. Il ritardo accumulato lo aveva però fatto sprofondare in fondo alla generale. Non per questo si era perso d’animo, rimontando fino al 46esimo posto da cui era ripartito in quella che è diventata la sua ultima speciale. Era soprannominato “Speedy” Goncalves per la sua grande velocità che lo portavano talvolta a sbagliare, incappando in rovinose cadute che gli hanno negato la possibilità di ottenere risultati ancora migliori. Aveva due figli, un maschio e una femmina, avuti da Sophia Rodrigues, sorella di quel Joaquim che quest’anno era suo compagno di squadra alla Hero e che è stato tra i primi a raggiungere il luogo dell’incidente, intuendo da subito le drammatiche conseguenze della caduta.

Il dolore dei piloti sui social

Stimato da tutti per il suo carattere gioviale e amichevole, era un punto di riferimento nei bivacchi del rally raid a due e quattro ruote. Tra i primi a esprimere il dolore per la scomparsa del collega e amico, il due volte campione del mondo rally e vincitore di due Dakar, Carlos Sainz. “È un giorno molto triste. Riposa in pace Paulo” ha scritto su Twitter il pilota spagnolo. Come lui anche Fernando Alonso, altro due volte iridato, ma della Formula 1, nonché campione in carica del mondiale Endurance auto, all’esordio quest’anno alla Dakar, ha voluto manifestare il suo profondo dispiacere: “Il mio pensiero e il mio enorme abbraccio alla famiglia e agli amici di Paulo, un campione”.

La tragedia ha toccato da vicino i colleghi motociclisti. “Non riesco ancora a credere che sia successo. Non so nemmeno cosa dire – scrive Joan Barreda che per anni è stato il suo “caposquadra” alla Honda – . Ti sei preso cura di me per tutti questi anni come un fratello. Ricordo le tante ore trascorse da soli nel deserto, distanziati di cento metri uno dall’altro, che resteranno per sempre nella mia anima”. Laia Sanz, migliore specialista donna della Dakar, ha invece scritto: “La peggiore tappa della mia vita! Non riesco ancora a crederci. Uno dei migliori del bivacco. Un esempio e un autentico dakariano. Tutto il mondo ti amava Paulo! Un abbraccio alla famiglia e agli amici”. Anche un altro dei suoi ex compagni di squadra alla Honda, Kevin Benavides, l’ha voluto ricordare sui social: “Continuerai ad accelerare in cielo! Non ho parole per descrivere la tristezza che sto provando”.

Parole di grande tristezza nel post di Toby Price, vincitore della Dakar 2019 con la KTM: “Riposa e corri in pace Paulo! Mancherai a molti. I miei pensieri e preghiere vanno alla sua famiglia e ai suoi amici. Questo è un dolore che è difficile da mandare giù”. A ricordare Goncalves anche il cinque volte vincitore della Dakar, Cyril Despres: “Corri e riposa in pace Paulo, eri un pilota incredibile e uno dei più grandi guerrieri in moto”.

A stringersi nel dolore per la scomparsa di Goncalves, non solo la carovana della Dakar, ma l’intero mondo delle due ruote. “A nome della FIM – si legge nella nota pubblicata dalla Federazione Internazionale del motociclismo – il presidente Jorge Viegas esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia e amici di Paolo, all’Aso e alla Federazione motociclista portoghese”. Alla stessa maniera, anche il Circus del Motomondiale ha espresso il suo cordoglio per la tragica scomparsa. Tra i piloti della MotoGP, il campione in carica Marc Marquez è stato tra i primi a ricordare Goncalves, che conosceva personalmente, avendolo incontrato più volte nei tanti eventi organizzati dalla Honda: “Sono molto triste per la morte di Paulo alla Dakar. Ti ricorderemo tutti per la tua passione e il tuo grande cuore. Riposa in pace amico mio”.