Il mondo ha scoperto il talento di Charles Leclerc: dopo la vittoria nel GP d'Italia con la Ferrari, a una settimana di distanza dal primo trionfo in Formula 1 ottenuto a Spa che lo ha fatto entrare di diritto nella storia della Rossa, il monegasco è diventato il personaggio del momento: l'ultimo che era riuscito a compiere un'impresa del genere, vincendo due gare uno di seguito all'altra su due circuiti storici per il mondo dei motori, era stato Michael Schumacher nel 1996.

Jean Alesi – LaPresse
in foto: Jean Alesi – LaPresse

Alesi e quel paragone ingombrante

Un precedente che rende bene la portata dell'impresa compiuta dal giovane monegasco soprattutto se si aggiunge che per ben due volte è riuscito ad avere la meglio su Lewis Hamilton che in Belgio lo ha tallonato fino al traguardo senza però riuscire mai ad attaccarlo mentre a Monza ha tentato il sorpasso finendo nell'erba dopo un contatto con il baby prodigio della Formula 1 finendo terzo dietro Bottas dopo aver distrutto le gomme. Una vittoria, quella di Leclerc, che ha entusiasmato pubblico ed addetti ai lavori tra i quali Jean Alesi con l'ex pilota della Ferrari che ha speso parole importanti nei suoi confronti:

Mi ha stupito. Sapevo che era bravo e veloce ma stavolta è andato oltre, qui stiamo raccontando qualcosa di fenomenale. Charles è andato vicinissimo a vincere il suo secondo GP sulla Ferrari, in Bahrain, non puoi dire altro che quel che sta facendo è favoloso – ha dichiarato ai microfoni della Gazzetta dello Sport -. Tutto quello che sta facendo lo sta facendo senza esperienza. Quella di domenica era solo la sua seconda volta a Monza. Per questo sono convinto che avrà un margine di progressi che sarà almeno il doppio rispetto a quello dei suoi coetanei. Chi mi ricorda? Quando a Silverstone ha restituito a Verstappen il sorpasso subito a Zeltweg, ho rivisto un grande del passato. Charles è cattivo come il suo rivale. Ma lo è con eleganza. Non farebbe mai una cosa sporca. Come Senna

Un paragone decisamente ingombrante quello fatto dal francese, ma che rende l'idea della forza di quello che, agli occhi di tutti, appare come un predestinato in attesa solo di cogliere quello che il destino sembra avere in serbo per lui. Il confronto con Verstappen – il suo opposto in quanto a carattere, stile di guida e personalità – è già realtà ma per vederli lottare ad armi pari per il mondiale sembra ancora presto; il futuro appartiene a loro, ma nel frattempo il pilota della Ferrari sembra aver capito bene come fare per far avverare i propri sogni.