La Honda scopre le carte del 2020 e con una nota ufficiale, all’indomani dell’ultima gara del 2019, conferma le voci circolate nel fine settimana di Valencia, scosso dall’annuncio del ritiro di Jorge Lorenzo. Nella nuova stagione, ad affiancare il campionissimo Marc Marquez nel team ufficiale HRC, sarà suo fratello Alex, campione del mondo in Moto3 nel 2014 e in Moto2 nel 2019 che, nell’annata appena conclusa, ha messo il suo sigillo su una stagione perfetta, conquistando per la seconda volta il titolo iridato nello stesso anno di Marc. Un curriculum che ha lasciato pochi dubbi ad HRC, che ha deciso di promuovere il più giovane dei Marquez nel team ufficiale anche se, nei test di Valencia, il suo debutto sulla RC213V avviene sotto le insegne del team LCR, con la squadra di tecnici che abitualmente segue l’infortunato Takaaki Nakagami. Sull’altra Honda ufficiale c’è invece il collaudatore Stefan Bradl che questa mattina è stato il primo pilota a lasciare i box e a inanellare i primi passaggi con la RC213V in versione 2020. Al contrario, nei successivi test di Jerez, previsti per lunedì e martedì prossimo, Alex Marquez dividerà il box con il fratello, mentre Bradl andrà ad affiancare Cal Crutchlow.

Alex Marquez lascia i box con la Honda RC213V del team LCR
in foto: Alex Marquez lascia i box con la Honda RC213V del team LCR

Test di Valencia in LCR per Alex

A spiegare l’approccio deciso dalla Honda è stato lo stesso Lucio Cecchinello che ha rivelato che l’idea iniziale era quella di far correre Alex Marquez in LCR mentre Crutchlow avrebbe dovuto affiancare Marc in HRC. “Avevamo già un programma di continuare con i nostri piloti nel 2020, per cui per noi il cambiamento poteva essere un po’ problematico, soprattutto con un rookie – dice il numero uno del team LCR – . Da parte di HRC hanno però valutato che fosse meglio andare avanti su questa nuova strada, mettendo Alex al posto di Lorenzo. Si è valutato di trasferire Crutchlow ma per una serie di ragioni, HRC ha deciso di fare diversamente”. Quanto alla decisione di far disputare il test di Valencia in LCR, ha aggiunto: “HRC aveva già deciso di fare il test con Bradl, lasciandolo lavorare con il gruppo di Jorge, quindi ci siamo resi disponibili”.

Debutto con il botto per Alex

Ad ogni modo, il debutto ufficiale di Alex in MotoGP è arrivato dopo circa un’ora dall’apertura della pit-lane. Il 23enne spagnolo, in rigorosa tuta nera, è salito per la prima volta in sella alla RC213V, percorrendo i suoi primi km. “Abbiamo deciso di prendere questa decisione perché, innanzitutto, Alex è campione del mondo della Moto2 – ha spiegato il team principal Alberto Puig – . Se non si fosse laureato campione, forse non avremmo fatto questa scelta. Pensiamo che un campione abbia diritto ad avere un’opportunità. I test li svolgerà con la squadra di Lucio, perché noi avevamo già chiamato Bradl”.

Debutto con il botto per il 23enne spagnolo che, dopo pochi giri, è purtroppo incappato in una caduta, fortunatamente senza particolari conseguenze. Alex è scivolato alla curva 10, perdendo l'anteriore della moto probabilmente per le basse temperature. Poco male per il più giovane dei Marquez che, rientrato con il passaggio di uno scooter al box, dovrebbe continuare senza particolari intoppi i test.