Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta del 1939 –Foto Artcurial Motorcars
in foto: Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta del 1939 –Foto Artcurial Motorcars

Era il 1893 quando in Italia venne immatricolata la prima auto: da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, ma il fascino delle vetture antiche non conosce età, soprattutto quando il modello in questione è uno dei più importanti nella storia del panorama automobilistico italiano. Sarà, infatti, battuta all'asta, l'8 febbraio a Parigi da Artcurial Motorcars, l'Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta del 1939, uno dei 5 esemplari prodotti, simbolo della casa di Arese per un valore stimato tra i 16 e i 22 milioni di euro. 

L'auto aristocratica per eccellenza

Prima dello scoppio della guerra mondiale l'Alfa Romeo rappresentava, per l'Italia, l'unica casa automobilistica in grado di competere con i grandi costruttori tedeschi. Dalle grandi vittorie riportate sui circuiti, i vertici del Biscione decisero di realizzare veicoli omologati su strada sulla base delle auto da corsa: è così nacque che la 8C Berlinetta, della quale vennero prodotti solo 5 esemplari con telaio basato su quello della 8C 35 Grand Prix e un motore in linea da 8 cilindri da 2.9 litri affiancato da un paio di compressori, in grado di accostare ottime prestazioni e comfort ai massimi standard per l'epoca. Una vettura che, in quegli anni, era considerata l'auto aristocratica per eccellenza,

Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta del 1939 – Foto Artcurial Motorcars
in foto: Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta del 1939 – Foto Artcurial Motorcars

Un vero e proprio gioiello che, ancora oggi, rappresenta una pietra miliare nella storia dell'Alfa Romeo riscuotendo innumerevoli successi come l'ultimo al Concorso d'Eleganza di Pebble Beach, uno dei più importanti del settore, dove è stata votata come la più bella auto da collezione del mondo anche se l'esemplare in questione poteva vantare due anni in più di quello che andrà all'asta a Parigi. Il modello che finirà nella mani di un fortunato e facoltoso collezionista è stato assemblato nel 1939 in Italia e poi trasferito l'anno dopo in Inghilterra; dopo esser passato di mano tra quattro diversi collezionisti, nel 1976 venne acquistato dal padre dell'attuale proprietario che l'ha preservata fino ai giorni nostri custodendo con particolare attenzione uno dei pezzi storici dell'automobilismo italiano.