Maurizio Arrivabene – Getty Images
in foto: Maurizio Arrivabene – Getty Images

Non è riuscito a riportare il titolo a Maranello, ma il cuore batte sempre forte per la Ferrari: Maurizio Arrivabene, ex team principal liquidato forse troppo in fretta dal Cavallino, continua a seguire le vicende della sua ormai ex squadra da lontano, in silenzio, soffrendo come un qualsiasi tifoso.

L'incoraggiamento alla sua ex squadra

Nessun sassolino nelle scarpe da togliersi; nonostante il rendimento della Rossa, in queste prima gare, sia stato peggiore rispetto a quanto fatto sotto la sua gestione, Maurizio Arrivabene non vuole infierire e anzi ci tiene a sottolineare come, in un momento complicato, tutti i tifosi del Cavallino debbano stringersi intorno alla squadra di Maranello per uscire fuori da una situazione sempre più intricata.

Come ha sottolineato l’amministratore Delegato Camilleri e come ha ribadito lo stesso Presidente John Elkann, faccio sempre parte della famiglia Ferrari, un'azienda per la quale ho lavorato per quattro anni e che mi ha dato tanto – sono state le sue parole a Sky Sport in occasione della cerimonia di apertura della 1000 Miglia -. Il campionato è ancora lungo e nei momenti difficili bisogna sostenere i ragazzi e la squadra; è facile salire sul podio quando si vince, meno facile sostenerli quando il momento è complicato. Il cuore batte per loro e la mente è sempre lì, mi auguro che anche per i tifosi sia così. Guardiamo avanti, ci vuole pazienza. Il campionato è lungo quindi forza Ferrari e forza ragazzi.

Un incoraggiamento alla sua ex squadra, quello di Maurizio Arrivabene, che sottolinea l'attaccamento ai colori Ferrari da parte del manager bresciano. La Rossa, nonostante con lui siano arrivati due secondi posti nel mondiale piloti firmati Sebastian Vettel e tre secondi posti nella classifica riservata ai team, fa ormai parte del passato, ma il su cuore continua a battere per quei colori che, nel mondo della Formula 1, rappresentano ancora oggi il team più vincente di sempre.