Le vetture elettriche, sempre più presenti nel mondo automobilistico, hanno portato numerosi vantaggi tra i quali la bassissima quantità di emissioni nocive, tanto per citarne uno, ma anche qualche inconveniente di non poco conto; in caso di incendio, infatti, le fiamme sprigionate dalle batterie al litio siano molto difficili da spegnere. A riportare all'attenzione un problema già noto è stato l'incidete che ha visto protagonista una Tesla Model S vicino a Fort Lauderdale nel quale l'autista, purtroppo, è rimasto ucciso.

Pochi i pompieri in grado di spegnere le fiamme di un'auto elettrica

La polizia, infatti, ha inizialmente cercato di spegnere l'incendio usando i classici estintori in dotazione, ma senza nessun risultato perché i prodotti chimici usati negli estintori convenzionali sono inutili contro gli incendi delle batterie agli ioni di litio – suscettibili a una reazione a catena nota come instabilità termica – costringendo così i pompieri ad intervenire con una enorme quantità d'acqua che, solo dopo numerosi tentativi, hanno spento le fiamme che continuavano a divampare dall'auto. Un fenomeno che si è verificato anche in altri incidenti simili e che ha posto l'accento sulla scarsa preparazione a situazioni simili da parte dei Vigili del Fuoco: secondo la National Fire Protection Association, infatti, sugli 1,1, milioni di pompieri degli Stati Uniti, solo un quarto di loro si è sottoposto a un addestramento specifico per affrontare le fiamme di un'auto elettrica.

Secondo l'NHTSA – l'ente federale Usa per la sicurezza stradale – però, non c'è un incremento delle possibilità di incendio per le auto elettriche, anzi: stando alle statistiche questo è anche leggermente inferiore rispetto a quello dei tradizionali veicoli alimentati a benzina o diesel. A creare il panico, sempre più diffuso, però, è la diversità di incendio che si crea. Proprio per questo l'NHTSA ha anche realizzato una guida per i proprietari di veicoli elettrici e ibridi con batterie ad alta tensione, mettendoli in guardia sui pericoli spingendo poi  governi e i costruttori a mettere in piedi uno standard di sicurezza unico che illustri cosa fare in situazioni simili.