Auto elettriche in ricarica
in foto: Auto elettriche in ricarica

La Francia si sta avviando a grandi passi verso la svolta ecologica: dopo aver dichiarato di voler vietare la vendita di auto diesel e benzina a partire dal 2040, il governo transalpino ha già in cantiere una serie di misure che, nelle intenzioni del ministro per l'Ambiente e l'Energia, Nicolas Hulot, dovrebbero favorire il graduale passaggio ad un parco vetture completamente green.

A beneficiare degli incentivi circa 3 milioni di veicoli

L'obiettivo del ministro è quello di far in modo che i veicoli più vecchi e più inquinanti vengano piano piano sostituiti con altri più nuovi e soprattutto ecologici. Proprio per questo a breve sono in progetto diverse novità pensate soprattutto per i ceti meno abbienti: per chi guida un'auto benzina immatricolata prima del 1997 o una a gasolio prima del 2001 e decide di passare a un mezzo meno inquinante, infatti, è previsto un incentivo da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 1.000 euro che, in casi eccezionali, potranno anche essere raddoppiati. Una misura che punta a velocizzare il processo di ammodernamento del parco auto francese: a beneficiare del provvedimento, infatti, potranno essere circa 3 milioni di veicoli di cui centomila, secondo lo stesso Hulot, potranno essere smaltite il prossimo anno con queste modalità.

Fino a 6.000 euro per chi sceglie un'auto elettrica

Ancora maggiori, invece, gli sconti per chi decide di passare a un mezzo totalmente elettrico: in questo caso, infatti, per gli automobilisti che si convertono alla causa green è previsto un incentivo ben più corposo che parte da un minimo di 2.500 euro per arrivare fino alla soglia massima di 6.000 euro. Un risparmio non indifferente, quindi, per tutti i cittadini francesi che decideranno di cambiare il proprio veicolo alimentato con i classici metodi a combustione per passare all'elettrico. Per far sì che gli incentivi diventino realtà manca solo l'ok al pacchetto, ma non dovrebbero esserci sorprese; la Francia è pronta ad entrare nel futuro che, stando alle intenzioni del ministro Hulot, sarà sempre più verde.