Dati alla mano, gli incidenti che vedono coinvolte le Fiat 500 della flotta di Enjoy, sono davvero tanti. In ordine di tempo, l’ultimo risale allo scorso 25 giugno e ha visto coinvolte due Fiat 500, una del servizio di car sharing, in via Accademia Albertina, angolo via Giolitti, a Torino: uno scontro violento su cui la polizia municipale sta lavorando per ricostruire quale delle due auto non abbia rispettato il rosso al semaforo. Nell’impatto, tutti e quattro gli occupanti delle sue auto hanno riportato lesioni e una signora 55enne che viaggiava sul sedile posteriore è rimasta gravemente ferita. Da inizio anno, sono almeno altri due gli incidenti che hanno interessato le 500 rosse del servizio di car sharing e in uno di questi, l’auto era addirittura finita a forte velocità contro un semaforo.

La sensazione è che i clienti del servizio di car sharing, non solo quelli di Enjoy – che in Italia si divide la maggior parte del mercato con Car2go – prestino meno attenzione alla guida e che abbiano l’abitudine di premere sull’acceleratore per ridurre i tempi di noleggio. Tuttavia, non esistono dati che dimostrino che gli incidenti con un veicolo in car sharing siano maggiori di quelli delle auto di proprietà, perché le società non hanno ancora prodotto statistiche sui sinistri.

Da Enjoy una spiegazione un po’ diversa. “Non si tratta di andare veloce per risparmiare, ma di una scarsa attenzione alla cura della vettura” sottolinea la società di condivisione lanciata da Eni in collaborazione con Fca in una lettera inviata pochi gironi fa ai suoi iscritti, informando che entro luglio su tutta la flotta sarà installata la scatola nera. Con un appello: “Per la tua sicurezza e per quella degli altri ricordati di adottare sempre uno stile di guida responsabile”. Il sistema servirà a “controllare il corretto utilizzo” dei veicoli per “aumentare la disponibilità di mezzi efficienti e incoraggiare uno stile di guida attento alla sicurezza e coerente con lo spirito di condivisione di chi vive nell’era della sharing mobility”. Sulle 500 che hanno recentemente debuttato a Catania il dispositivo è già installato.