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Autocross, un campione italiano trovato morto in casa di un trans

Il 43enne è deceduto per un’overdose di eroina nel bagno di un appartamento di Falconara. Ad allertare le Forze dell’ordine l’affittuario dell’appartamento, informato dal transessuale brasiliano. Aperto un fascicolo contro ignoti. Il legale della famiglia: “Lascia tre figli, due minorenni. Si chiede massima discrezionalità”.
A cura di v.a.
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È di un pilota sportivo, G. F., il corpo dell’uomo trovato morto venerdì scorso in un appartamento di Falconara, in provincia di Ancona. Secondo i primi rilievi dei Carabinieri, il 43enne sarebbe deceduto per un’overdose di eroina. Il cadavere dell’uomo è stato rinvenuto riverso a terra, con accanto una siringa, nel bagno di un’abitazione utilizzata clandestinamente da un transessuale brasiliano per prostituirsi. Ad allertare le Forze dell’ordine è stato l’affittuario dell’abitazione, informato dal transessuale che in un primo momento si era allontanato dall’appartamento. Convito dall’affittuario a uscire allo scoperto, il transessuale è stato arrestato per inosservanza di un provvedimento di espulsione a suo carico. L’arresto è poi stato convalidato e il brasiliano rilasciato in attesa del processo fissato per il 18 febbraio. Per il transessuale si considera il reato di cessione di stupefacenti. Al momento, la Procura di Ancona ha aperto un fascicolo contro ignoti.

La famiglia è letteralmente distrutta e mi ha incaricato di seguire l’indagine penale in corso per accertare le eventuali responsabilità – ha spiegato l’avvocato Corrado Canafoglia al Resto del Carlino – Date le modalità dell’avvenimento tragico e considerata la presenza di tre figli, due dei quali minorenni, si chiede la massima discrezionalità nei confronti della famiglia

G. F. era un uomo molto noto in particolare per la sua passione per i motori e le sue imprese sportive nell’Autocross, specialità in cui aveva trionfato nel campionato italiano nel 2007, intraprendendo nel 2008 l’avventura del campionato europeo, chiuso con diverse vittorie e la quarta piazza in classifica generale. Entrato nel mondo delle corse nei primi anni ’90, G. F. si era messo in mostra alla guida di un’Alfasud 1300cc, passando poi al volante di una Porsche 3200cc e dei prototipi Fiat 1600cc e Suzuki 1100cc. Da lì, una pausa di circa dieci anni, per poi tornare alle competizioni nella metà degli anni 2000 alla guida di una Fiat Bravo 2000cc da 180cv, Honda Civic 2000cc da 240cv e una Citroen AX 1600cc. Nel 2008 la consacrazione a livello europeo alla guida di una Mitsubischi Lancer Evo VII da 315 cv, con cui colse la storica vittoria al Gp di Spagna, 18 anni dopo l’ultimo successo di un pilota italiano.

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