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Arriva il ‘superTutor’, cos’è e come funziona

Il nuovo sistema di rilevamento ‘superTutor’ è stato perfezionato: fotografa tutto il veicolo in transito – non solo la targa – definisce l’immagine della persona al volante, effettua il controllo incrociato dei dati, legge e riconosce meglio alcune tipologie di veicoli, in particolare i furgoni, i pullman e gli autoarticolati, che hanno caratteristiche tecniche limiti di velocità differenti.
A cura di Maurizio De Santis
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Identificazione infallibile. E' stata definita così la capacità del ‘superTutor' che fotografa tutto il veicolo in transito – non solo la targa – ed è in grado di riconoscere elementi distintivi del veicolo, come adesivi e eventuali scritte.  Impossibile sfuggire al nuovo sistema SICVe-PM lungo i tratti autostradali (è già attivo sui 22 ritenuti più a rischio) considerata anche la cosiddetta ‘intelligenza' del software perfezionato per leggere e riconoscere meglio alcune tipologie di veicoli, in particolare i furgoni, i pullman e gli autoarticolati, che hanno caratteristiche tecniche limiti di velocità differenti. Un esempio? Eccolo: se prima un bus che non poteva spingersi oltre i 100 km/h viaggiava a 120 km/h riusciva a eludere i controlli adesso verrà sanzionato.

La telecamera per bollo e revisione

Ci sono novità anche per quanto riguarda la rilevazione sui percorsi urbani ed extra-urbani.  Il ministero dell’Interno ha in dotazione una rete OCR di telecamere che, oltre a leggere e registrare il numero di targa del veicolo, ne confronta direttamente gli estremi consultando banca dati e archivi della Motorizzazione. Cosa significa? Che il dispositivo utilizzato dalla Polizia Stradale e dai Comuni può controllare se la vettura è in regola oppure gravata da irregolarità quali mancata revisione, pagamento del bollo o addirittura al furto. Il miglioramento tecnico delle strumentazioni e dei sistemi è sicuramente importante per avere un immediato controllo incrociato sui dati dell’auto ma c'è ancora una piccola ‘falla' nel sistema: la necessità di un riscontro diretto, su strada, da parte degli agenti perché non sempre gli archivi sono aggiornati con gli ultimi rilevamenti sullo stato dei singoli veicoli. "Ci sono una decina di telecamere di questo tipo all’ingresso della nostra città — ha ammesso al Corriere della Sera il comandante della Polstrada di Modena, Enrico Tassi —, ma per ora in autostrada il dispositivo OCR non viene utilizzato per il controllo incrociato dei dati dei veicoli".

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