Sono passati 23 anni da quello schianto che ha cambiato per sempre il volto della Formula 1: il 1° maggio 1994 Ayrton Senna, con la sua Williams, finiva contro le barriere alla curva del Tamburello, sul tracciato di Imola. Una tragedia difficile da digerire, un destino beffardo quello capitato al campione brasiliano, uno dei piloti più amati di sempre, capace di esaltare le folle come pochissimi altri. A causare lo schianto fatale fu la rottura del piantone dello sterzo che non permise al pilota di curvare in tempo: Senna riuscì solo a frenare, riducendo in circa due secondi la velocità dai 310 ai 211 km/h. L’impatto fu frontale e talmente violento da far rimbalzare indietro la Williams di circa 50 metri, per il pilota, trasportato immediatamente all'Ospedale Maggiore di Bologna, non ci fu nulla da fare.

Un colpo al cuore per tutti gli sportivi tanto che, nel giorno dell'anniversario della sua morte, l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, ha deciso di aprire le porte al pubblico esponendo il suo mitico kart con il numero 17. Ma a ricordare il campione sfortunato c'è tutto il mondo: tanti gli attestati di stima che, a 23 anni dalla sua morte, Ayrton Senna continua a ricevere. Anche la pagina Twitter ufficiale della Formula 1 ha voluto rendergli omaggio con un post. Un modo per ricordare il brasiliano, tre volte campione del mondo, a cui il destino ha voltato le spalle in un pomeriggio di inizio maggio.

L'omaggio della Williams

Non solo la Formula 1, ma anche la Williams, proprio al scuderia con cui Ayrton correva al momento dello schianto, ha voluto rendere omaggio al brasiliano. "Ayrton Senna, una vera leggenda. Andata, ma mai dimenticata" si legge nel post che il team di Sir Frank Williams ha voluto dedicare, in una giornata triste per tutto il mondo della Formula 1, al pilota. Un weekend nerissimo quello in cui morì il brasiliano: nel venerdì di prove libere l'incidente a Barrichello, poi al sabato la scomparsa di Roland Ratzenberger, pilota austriaco della scuderia Simtek. Infine in gara una delle pagine più tristi della Formula 1. Senna non c'è più, ma il suo ricordo è più vivo che mai.