Ayrton Senna è stato uno dei più grandi piloti della Formula 1, ma un destino beffardo lo ha fatto uscire di strada su una delle sue piste preferite, quella di Imola, facendolo finire contro il muro alla curva del Tamburello: uno schianto nel quale il pilota brasiliano ha perso tragicamente la vita. Oggi è stata presentata "Ayrton Senna 25”, la mostra a Palazzo Mazzetti, ad Asti, che aprirà al pubblico venerdì 29 marzo – rimanendo aperta fino al 14 aprile, con ingresso gratuito – per far rivivere il mito del pilota brasiliano.

La mostra dedicata alla vita di Ayrton Senna – LaPresse
in foto: La mostra dedicata alla vita di Ayrton Senna – LaPresse

"Finché qualcuno parlerà di di lui, Ayrton sarà qui con noi", dice da anni Viviane, la sorella di Senna, e in effetti il ricordo del brasiliano, capace di vincere 3 titoli mondiali con la McLaren, è più vivo che mai. Curata dall’Instituto Ayrton Senna insieme al "padrino" europeo della fondazione, l'astigiano Claudio Giovannone, la mostra ideata e curata dall’architetto Piergiorgio Pascolati, in collaborazione con la Fondazione Asti Musei e il Comune di Asti, raccoglie oltre duecento cimeli appartenuti all'asso verdeoro: tute, cappelli, caschi, e guanti indossati da Senna, ma non solo. All'interno, infatti, ci sono anche modellini, oggetti di arredamento, di design, tutti ispirati alla grandezza di Senna.

Tra le vetture presenti anche la Lotus e la McLaren

Non solo oggetti all'interno della mostra ma anche due delle vetture più importanti nella sua carriera: oltre alle Formula Ford, la Formula 3 Ralt RT3 del 1983 – con la quale vinse il campionato inglese, e la McLaren con il numero 8 del 1993, ci sono anche la Lotus nera John Player Special del 1986 e la McLaren del 1991, quella del suo terzo e ultimo titolo. Veri e propri oggetti di culto per gli appassionati non solo della figura di Senna, modelli per tanti piloti primo tra tutti Lewis Hamilton, ma anche per milioni di tifosi che, a distanza di 25 anni dal quel terribile incidente nel GP di San Marino non hanno smesso di ricordare quello che da molti è considerato tuttora il più grande pilota nella storia della Formula 1.