Mattia Binotto – Getty images
in foto: Mattia Binotto – Getty images

La Ferrari arriva in Ungheria per cercare la prima vittoria della stagione 2019: la Rossa, infatti, è l'unica tra i top team a non aver ancora centrato il bersaglio grosso e all'Hungaroring, su un circuito che almeno sulla carta non sembra favorire la SF90, Sebastian Vettel e Charles Leclerc proveranno a sfatare quello che, in un anno più complicato del previsto, sta diventando un vero e proprio tabù.

Il team principal traccia un primo bilancio

Una gara, quella ungherese, che dirà molto sulle possibilità di tenere aperto un mondiale che sembra sempre più indirizzato verso Mercedes, vera dominatrice di questa prima parte di stagione: la rimonta di Vettel in Germania, però, ha innalzato il morale dell'intera scuderia italiana, pronta adesso a giocarsi le proprie chance per cercare di raddrizzare una stagione che non può essere considerata, come ammesso dal team principal Mattia Binotto, positiva.

Seb in Germania ha fatto una grande gara che lo aiuterà dal punto di vista del morale, ma in qualifica deve trovare velocità ed evitare gli errori come quelli di Silverstone. In gara però è veloce, sa di esserlo e questa è la sua forza principale. – ha dichiarato ai microfoni di Sky -. Il bilancio Ferrari? Per ora negativo, soprattutto per quelli che erano i nostri obiettivi e le nostre aspettative. Abbiamo avuto difficoltà, abbiamo ragionato e individuato le motivazioni. Abbiamo iniziato un percorso di miglioramento e sviluppo che ci ha portato la macchina a progredire. Il 2020 è già alle porte, ma il nostro impegno continua.

A frenare la Ferrari, soprattutto in Germania, sono stati i problemi di affidabilità: a Hockenheim, infatti, entrambi i piloti sono rimasti vittima di due diversi guai tecnici che li hanno costretti a scattare dalle retrovie. Un problema sul quale i tecnici di Maranello si stanno concentrando in maniera importante, come sottolineato dal team principal: "I problemi di affidabilità? Il nodo dell'affidabilità è uno di quelli che ci poniamo dall'inizio alla fine della stagione; i problemi avuti sono nuovi, non li abbiamo mai riscontrati e ci sono due strade per affrontarli: risolverli e fare in modo che non capitino più sia nell'immediato che a lungo termine. Ogni volta che si incontrano, però, bisogna fare anche dei ragionamenti più ampi su approcci e metodologie" ha concluso.