La Ferrari torna dall'Australia con il muso lungo: nessuno, neanche i più pessimisti, avevano ipotizzato una Rossa fuori dal podio nella prima gara dell'anno, ma a festeggiare sono state la Mercedes, capace di calare la doppietta grazie a un super Bottas e a Lewis Hamilton, e la Red Bull che con Verstappen è riuscita a rientrare nella top 3 di Melbourne.

Mattia Binotto – LaPresse
in foto: Mattia Binotto – LaPresse

Il team principal della Rossa spiega la debacle Ferrari

Il bilancio, almeno per quanto riguarda la prima gara del 2019, non può essere che negativo: era dal 2014 che la Ferrari non partiva così male, ma a Maranello sono già pronti per guardare avanti. Il team principal Mattia Binotto, infatti, nonostante la sconfitta australiana, è già pronto a guardare avanti verso il Bahrain dove si correrà la seconda gara stagionale.

Fin da venerdì non ci siamo sentiti a nostro agio su questa pista. Pur avendo lavorato molto sul setup non abbiamo trovato un bilanciamento giusto e anche le nostre posizioni in qualifica hanno dimostrato le nostre difficoltà di adattamento al tracciato di Albert Park. In gara poi, nel primo stint abbiamo cercato di tenere il ritmo – sono le parole del team principal sul sito ufficiale della Rossa -. Charles ha commesso un piccolo errore che non gli ha permesso di rimanere a ridosso dei leader. Sebastian dopo il pit stop, con la gomma media non ha mai trovato il grip giusto e non è stato in condizione di attaccare chi gli stava davanti. Quando non è riuscito a difendersi dagli attacchi di Verstappen abbiamo deciso che la cosa più importante era arrivare al traguardo gestendo le gomme. Quando Charles lo ha raggiunto, ci è sembrato opportuno non prendere rischi. Lasciamo l'Australia con una gran quantità di dati da analizzare per capire come tornare ai livelli di competitività che ci appartengono per la gara del Bahrain fra due settimane.

L'Australia, per gli uomini del Cavallino, rappresenta già il passato: a Maranello la scuderia ha già iniziato ad analizzare i dati in vista della prossima trasferta su una pista completamente diversa come quella del Bahrain, ver e proprio banco di prova per le ambizioni della SF90, partita come auto da battere e scopertasi, in quel di Melbourne, più fragile del previsto. Sarà la pista nel deserto a decretare la vera natura della Rossa chiamata già a rialzarsi dopo un esordio da dimenticare il più in fretta possibile.