Sam Bird – Twitter
in foto: Sam Bird – Twitter

Terzo appuntamento stagionale e terzo vincitore dell'anno per la Formula E che conferma la sua natura di campionato impossibile da decifrare: stavolta a spuntarla, tra colpi di scena e penalità, è stato Sam Bird che ha portato la sua Virgin Racing alla vittoria sul tracciato di Santiago del Cile. Dopo la pole position a Marrakech, il britannico si impone battendo il primo colpo della stagione e candidandosi per il mondiale visto che appena un punto lo separa dal leader Jerome D'Ambrosio. Sul podio con lui anche la Mahindra di Pascal Wehrlein e l'Audi di Daniel Abt.

Ritirati Massa, Vergne e Da Costa

Il primo colpo di scena arriva già prima della partenza con la pole position conquistata da Di Grassi, che però va a Sebastian Buemi perché ii brasiliano dell’Audi non aveva rispettato la procedura prevista nel giro di rientro e quindi da primo si ritrova ultimo. Tutto liscio alla prima curva, ma le sorprese non tardano ad arrivare con i ritiri di Felipe Massa e dei big del campionato come Jean-Eric Vergne e Felix Da Costa, vincitore della prima gara. L'incidente più clamoroso, però, è quello di Buemi che, messo sotto pressione da Bird finisce a muro vanificando una gara fino a quel momento quasi perfetta e spianando la strada del successo al britannico che ringrazia e va a vincere la sua ottava gara in carriera nel campionato 100% elettrico. Dietro di lui ottimo Wehrlein che nelle battute finali poteva impensierire Bird se solo non l'avessero frenato dai box per un problema di temperatura.

Il terzo gradino del podio, invece, lo aveva conquistato Alex Sims al volante della Bmw, colpevole però di un goffo tamponamento a Edoardo Mortara così da essere penalizzato fino al 7° posto. Provvedimento che ha promosso sul podio l'Audi di Daniel Abt. Un risultato, quello della gara cilena, che mette Sam Bird nella condizione di giocarsi le proprie carte per il titolo già dal prossimo appuntamento in Messico che si correrà il prossimo 16 febbraio: il britannico ha un solo punto da recuperare a Jerome D'Ambrosio – finito 8° a Santiago – e già nella prossima gara potrebbe esserci il sorpasso.