Passo indietro in Emilia Romagna sui provvedimenti antinquinamento: la Regione ha deciso di ritirare il blocco previsto per i veicoli diesel di categoria Euro 4 in vigore dal 1° ottobre fino al 31 marzo.

Revocato lo stop diesel Euro 4

La delibera arriva dopo un incontro di 6 ore tra i 30 sindaci dei Comuni che hanno sottoscritto il Piano aria integrato regionale 2018-2020 (Pair 2020). Definita anche una stretta sulle misure emergenziali da adottare in caso di sforamento dei limiti di PM10, oltre al rafforzamento delle domeniche ecologiche, definite nelle modalità dai singoli Comuni interessati. “Abbiamo tolto l’imposizione sui diesel euro 4 – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini – stringeremo però le misure emergenziali. Ad esempio: da quattro giorni di sforamento si passerà a 3 dopo i quali scatterà il blocco. Investiremo per aumentare le domeniche ecologiche e metteremo 5 milioni di euro, risorse della Regione, per la rottamazione dei veicoli privati non commerciali”.

Resta il blocco fino a Euro 3

Invariate le altre misure per migliorare la qualità dell’aria con il blocco della circolazione degli autoveicoli diesel fino all’Euro 3, benzina fino all’Euro 1 e i ciclomotori pre-euro. I divieti si applicano in via ordinaria dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle 18:30, e nelle domeniche ecologiche e si estendono alle altre domeniche in caso di superamento per più di 3 giorni dei livelli di polveri sottili nell’aria. Lo stop riguarda 19 comuni dell’Emilia Romagna con più di 30.000 abitanti  – Bologna, Castelfranco Emilia (Mo), Carpi (Mo), Cento (Fe), Cesena, Faenza (Ra), Ferrara, Forlì, Formigine (Mo), Imola (Bo), Lugo (Ra), Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio nell’Emilia, Riccione (Rn), Rimini, Sassuolo (Mo) – e 11 centri con meno di 30.000 abitanti che fanno parte dell’hinterland bolognese – Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell´Emilia, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Zola Predosa.

Deroghe e sanzioni

Previste diverse deroghe al provvedimento, tra cui il via libera alla circolazione per i mezzi alimentati a metano, gpl, elettrici, ibridi e quelli che viaggiano con almeno 3 persone a bordo, se omologati per 4 o più posti, e con almeno 2 persone, se omologati per 2 o 3 posti a sedere (car pooling). Per ulteriori informazioni sulle misure in vigore è possibile consultare il sito regionale liberiamolaria.it dove, comune per comune, sono pubblicate le ordinanze dei Comuni interessati, i dati in tempo delle stazioni di monitoraggio aria PM10, le mappe qualità dell’aria, le misure emergenziali e le deroghe in vigore. Ricordiamo che, per chi non rispetta i provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione, l’articolo 7 comma 13 bis del Codice della Strada prevede una multa che va dagli 84 euro a 335 euro e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni.