Con la Legge di Bilancio da poco approvata arriva anche il la riduzione del 50% del bollo per i veicoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni ma il via libera al provvedimento è reso incerto essendo la tassa di proprietà un’imposta regionale per cui sono i singoli Enti locali a decidere a riguardo. In ogni caso, ciò che è certo, è che per ottenere il dimezzamento è inutile affrettarsi a produrre la documentazione:

  • Chi si trova a dover rinnovare il bollo scaduto a dicembre 2018 potrà pagare la metà soltanto se in possesso del certificato di rilevanza storica e se tale riconoscimento è stato riportato sulla carta di circolazione entro la fine dello stesso mese di scadenza.
  • Se invece il bollo del veicolo scadrà nel corso dell’anno si potrà ancora fare in tempo ad ottenere l’annotazione del certificato – che si richiede presso la Motorizzazione Civile – entro l’ultimo giorno del periodo d’imposta precedente (vale a dire, ad esempio, che se il bollo scadrà nell’aprile 2019, il riconoscimento andrà annotato entro l’ultimo giorno dello stesso mese).

Secondo quanto previsto dalla Finanziaria 2019: “Gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del certificato di rilevanza storica di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010, rilasciato dagli enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del Codice della Strada, di cui Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento”.

Oltre dunque all’età, per fruire dell’esenzione del 50%, è condizione necessaria l’iscrizione (con relativa consegna del certificato di rilevanza storica) ai registri Asi, Fmi, Sotico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Rivs (costo 100-150 euro) e che la stessa venga riportata sulla carta di circolazione previa richiesta di aggiornamento alla Motorizzazione. In caso contrario, si dovrà provvedere al pagamento dell’imposta di bollo in forma integrale.