Jenson Button / GettyImages
in foto: Jenson Button / GettyImages

La stagione 2019, che con il GP di Germania arriverà al giro di boa, sembra avere un unico padrone: si tratta di Lewis Hamilton che dopo il titolo mondiale conquistato l'anno scorso, sembra pronto a bissare il successo anche in questa stagione vincendo il suo sesto campionato di Formula 1 e mettendosi immediatamente in scia a Michael Schumacher, il più vincente di tutti i tempi grazie ai suoi sette successi iridati.

Il campione del mondo 2009 dice la sua sul futuro di Hamilton

Una rincorsa, quella del britannico, che potrebbe portarlo ad eguagliare il campione tedesco già nel prossimo mondiale sia per quanto riguarda le vittorie assolute sia per quanto riguarda i titoli conquistati: il 2020, infatti, sarà un anno fondamentale per l'inglese non solo per la possibilità di raggiungere l'ex pilota Ferrari, ma anche perché sarà il suo ultimo anno di contratto con la Mercedes, scuderia che lo ha reso grande permettendogli di dominare la categoria. Sul futuro di Hamilton, però, stanno iniziando a circolare molte voci riguardo un suo possibile passaggio a Maranello proprio nel 2020; una mossa che, secondo il suo ex compagno di squadra Jenson Button, potrebbe segnare la fine della sua carriera da vincente.

Sono sicuro che il sogno di ogni pilota è quello di guidare la Ferrari in Formula 1, ma nessuno passerebbe da un team vincente a uno meno competitivo; da parte sua sarebbe molto coraggioso e anche insolito andare a guidare per la Rossa – sono state le sue parole ad Autobild -. Lewis potrebbe arrivare a vincere potenzialmente 10 titoli mondiali se rimane con la Mercedes, ma un trasferimento in Ferrari potrebbe significare la fine della sua carriera. 

Un consiglio, quello dell'ex compagno di squadra ai tempi della McLaren, che pone l'accento sulla differenza di valori attualmente in campo tra le due scuderie: la Mercedes, infatti, ha dimostrato ancora una volta di essere superiore alla Rossa, ma Hamilton ha dimostrato di amare le sfide e riportare al successo la scuderia di Maranello dopo un lungo digiuno, proprio come fece Michael Schumacher inaugurando l'epoca d'oro del Cavallino, rappresenta un obiettivo troppo forte per l'inglese che, a fine carriera e soprattutto dopo aver raggiunto il tedesco diventando il più vincente nella storia della Formula 1, potrebbe decidere di intraprendere la più grande sfida della propria carriera dimostrando, nonostante l'età, di essere ancora in grado di fare la differenza.