Tutti aspettavano Lewis Hamilton, pronto a festeggiare il quinto titolo della carriera e invece è Kimi Raikkonen a prendersi i riflettori del Gran Premio degli Stati Uniti. Il finlandese, che non vinceva dal 2013, diventa così il finnico più vincente nella storia della Formula 1 superando Mika Hakkinen; una gara spettacolare quella del pilota della Ferrari che precede sul traguardo Max Verstappen, autore di una grande rimonta partita dal 18° posto, e Lewis Hamilton che deve rimandare la festa iridata. Il vantaggio dell'inglese, ora, è di 70 punti e già in Messico potrà chiudere il discorso iridato. Ancora un errore, invece, per Vettel che si tocca con Ricciardo, va in testacoda e perde l'ennessima opportunità di recuperare punti sul pilota della Mercedes.

Kimi Raikkonen – LaPresse
in foto: Kimi Raikkonen – LaPresse

Errore di Vettel, il tedesco si tocca con la Red Bull e va in testacoda

In partenza Raikkonen fa valere il vantaggio di mescola: il finlandese scatta meglio, Hamilton prova a chiudere la traiettoria, ma senza successo. Vettel prova il sorpasso su Ricciardo, ci riesce ma poi sbaglia la staccata. L'errore del tedesco è decisivo perché alla curva successiva perde leggermente la vettura, sbanda quel poco che basta per toccare l'australiano e andare in testacoda. Déjà vu ad Austin, ancora una Red Bull a mettersi di traverso e condannare Vettel all'ennesima rimonta. Chi invece dimostra di avere talento è Verstappen che, partito dalla 18esima posizione, si ritrova 5° dopo appena 7 tornate. Ricciardo viene tradito ancora una volta dalla sua RB14 parcheggiando a bordo pista: virtual safety car con Hamilton che ne approfitta optando per una strategia a due soste.

Capolavoro Raikkonen che vince e rimanda la festa di Hamilton

Davanti è sempre Raikkonen a guidare il gruppo mentre alla ripartenza dalla virtual safety car Vettel mette nel mirino Hulkenberg e lo supera portandosi in 5° posizione. La Ferrari del tedesco dimostra di avere il passo aumentando il rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere, ma non è stato. Hamilton intanto schiuma rabbia, inizia a spingere superando Bottas che non oppone resistenza e si mette a caccia di Raikkonen: pochi giri e i due sono attaccati, ingaggiando un duello che riporta alla Formula 1 di un tempo. Eroica la difesa del finlandese che tiene dietro il quasi cinque volte campione del mondo, poi va ai box lasciando strada libera all'inglese. La girandola dei pit stop non modifica più di tanto la classifica, ma a stravolgere l'ordine della cose è il degrado della gomma di Hamilton che perde secondi giro dopo giro. Inevitabile il suo secondo pit stop, forse troppo ritardato: il britannico rientra in pista in quarta posizione, ma pur sempre davanti a Vettel. Non basta però per laurearsi campione del mondo mentre Raikkonen cerca di andarsene. Il finale è da cuore in gola con il finnico, Verstappen e Hamilton tutti attaccati. Vettel supera Bottas e si prende la quarta posizione rovinando così del tutto la festa iridata al suo rivale: appuntamento rimandato con la storia per Hamilton che in Messico avrà il secondo match point. La copertina, però, è tutta per Kimi Raikkonen che torna a vincere dopo 5 anni di digiuno nel giorno dell'anniversario in cui, nel 2007, si laureò campione del mondo con la scuderia di Maranello. Una favola che neanche il più fantasioso degli sceneggiatori avrebbe immaginato.