in foto: L’Alfa Romeo Giulia durante i crash test IIHS / IIHS

L’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS), l’ente per la sicurezza statunitense, ha pubblicato i risultati dell’ultima tornata di test, assegnando il Top Safety Pick+ all’Alfa Romeo Giulia, la berlina italiana che, in tutte le situazioni, si è comportata in maniera eccellente.

Cinque diverse prove.

La valutazione si basa su cinque differenti prove d’impatto – small and moderate overlap front, side (urto laterale), roof strenght (resistenza del tetto), head restraints and seats (poggiatesta e sedili), headlights (gruppi ottici). La prova più severa è l’impatto frontale, un urto del 25% della parte frontale sinistra contro una barriera alta 1,5 metri alla velocità di 40 miglia orarie (64 km/h). Con moderate overlap front, invece, si intende un urto del 40% della parte frontale dell’auto. Il “plus” viene assegnato quando il veicolo guadagna buoni voti in tutti e cinque i test.

Promossa in tutte le aree.

Ottimi voti in tutte le diverse prove per l’Alfa Romeo Giulia, grazie anche agli aggiornamenti introdotti a partire dal maggio 2017 che hanno migliorato la protezione degli occupanti negli impatti frontali. Guadagna un rating superiore la frenata automatica di emergenza. Durante il test in pista, fa sapere l’ente, la Giulia ha evitato un incidente a 12 miglia orarie (19 km/h) mentre nel test a 25 miglia orarie (40 km/h) la vettura ha ridotto la velocità d’impatto a una media di 24 miglia orarie (38 km/h). Ottima valutazione anche per i gruppi ottici adattativi.

Plus anche per la Mercedes GLC.

In questa tornata di test, premiata con il Top Safety Pick+ anche la Mercedes GLC, crossover della casa di Stoccarda sul mercato dal 2016 ma che per la prima volta è stato sottoposto a tutte le valutazioni dell’ente statunitense. Buoni voti in tutte le prove, grazie anche al sistema di frenata automatica che guadagna la valutazione superiore. Il veicolo ha evitato collisioni nelle prove in pista a 12 e 25 miglia orarie. Buona valutazione anche per i fari adattativi e mentre quelli statici guadagnano la sufficienza.