Sempre più auto per una spesa maggiore con aumento dei prezzi e del traffico: è questo il quadro tracciato dall'ultima edizione dell'Annuario Statistico, l'indagine svolta annualmente dall'Automobile Club d'Italia, che ha evidenziato come il parco auto italiano sia cresciuto ancora. Rispetto al 2017, infatti, la quota di veicoli che circolano in Italia ha toccato 39 milioni, 670.000 in più rispetto al 2017, con un incremento dell'1,3%.

Sempre più auto, ma sempre più vecchie

I dati dell'Aci fanno così scattare l'emergenza traffico soprattutto se si considerano gli ultimi 10 anni dove si è registrato un +7,6% grazie all’exploit di moto (+10,8%) e auto (+7,3%), mentre i veicoli industriali registrano un +5,9% e gli autobus un +1,3%. Particolarmente indicativo, poi, è il dato sull‘età media dei mezzi che compongono il parco circolante in Italia che sale ancora arrivando 14 anni e 4 mesi per le auto a benzina e 9 anni e 8 mesi per le diesel. Il 56% del totale, poi, ha almeno 10 anni mentre sono addirittura il 9,5% le vetture che appartengono alla classe Euro 0, quindi targate prima del 31 dicembre 1992, vetture poco sicure e molto inquinanti che nella maggior parte dei casi non possono circolare indipendentemente da limitazioni o blocchi del traffico.

Nel 2018 gli italiani hanno speso 154 miliardi di euro

In media, in Italia, sono registrate 645 auto ogni 1000 abitanti, con punte superiori a 720 vetture ogni 1000 residenti in Trentino Alto Adige, Umbria e Valle d'Aosta. La buona notizia, però, è rappresentata dalle città di medie dimensioni – quelle con non più di 250mila abitanti – dove il numero di automobili per 1000 residenti è passato da 172 del 2000 a 136 dell’anno scorso mentre tra i comuni di grandi dimensioni spiccano i dati di Catania e Torino, dove l’ACI ha contato rispettivamente 715 e 653 auto ogni 1000 abitanti.Non cresce solo il numero di auto, ma anche la spesa sostenuta dagli italiani per acquistare, far circolare e mantenere i propri veicoli. Nel 2018 la spesa complessiva, infatti, è stata di 154 miliardi di euro, l'1,6% in più rispetto al 2017. L'esborso maggiore è stato per l'acquisto delle vetture, che da solo ha comportato 50,1 miliardi di spesa, prima dei costi per il carburante che si attesta sui 39,4 miliardi e la manutenzione con 25,6 miliardi mentre il settore dei trasporti ha fruttato allo Stato italiano 66,8 miliardi di euro in gettito fiscale.