L’incidente di Marcus Ericsson – LaPresse
in foto: L’incidente di Marcus Ericsson – LaPresse

Il 2018 della Formula 1, oltre ad essere stato l'anno del trionfo di Lewis Hamilton e della sconfitta di Sebastian Vettel, è stato caratterizzato da diversi incidenti in pista, fortunatamente senza conseguenze per i piloti; dal volo di Fernando Alonso a Spa-Francorchamps, passando per il tamponamento che ha estromesso Charles Leclerc nella sua Monaco, fino al ribaltamento di Marcus Ericsson, ecco quali sono stati i peggiori della stagione appena conclusa.

Leclerc centra in pieno Hartley a Monaco

Nessuno è profeta in patria, nemmeno Charles Leclerc: quello di casa, per il giovane monegasco che l'anno prossimo correrà con la Ferrari sostituendo Kimi Raikkonen, è un Gran Premio che ricorderà per molto tempo. Sono gli ultimi giri della gara che si tiene nel Principato quando il pilota dell'Alfa Romeo Sauber, all'uscita del tunnel, colpisce in pieno  la Toro Rosso di Brendon Hartley; un incidente spaventoso perché avvenuto quando la vettura del monegasco era ormai senza freni a causa di un detrito finito nel cestello dei freni lasciando così Leclerc in balia del mezzo. Una carambola spaventosa che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze per nessuno dei due piloti coinvolti.

Hartley e la rottura della sospensione a Silverstone

Da comparsa ad attore protagonista, è questo il copione riservato dal destino a Brendon Hartley. Il neozelandese, infatti, poche gare dopo essere stato centrato da Leclerc, si trova al centro della scena quando, in pieno rettilineo, vede rompersi la sospensione sinistra in frenata alla Brooklands,una delle curve più famose del tracciato di Silverstone dopo si stava disputando la terza sessione di prove libere: il pilota della Toro Rosso, diventato passeggero della sua vettura, non può fare altro che finire dritto contro le barriere. Un grosso spavento, ma fortunatamente nessuna conseguenza per Hartley che, appena sceso dall'auto ha salutato il pubblico confermando di essere a posto; nonostante sia uscito dal'abitacolo sulle proprie gambe, Hartley venne trasportato al centro medico per ulteriori controlli senza però riportare danni.

Alonso prende il volo e atterra sull'Alfa Romeo Sauber di Leclerc

Neanche i campioni del mondo sono immuni dagli incidenti come dimostra il volo di Fernando Alonso nella gara di Spa-Francorchamps: ad innescare la carambola al via è Nico Hulkenberg che tampona la McLaren dello spagnolo; una botta talmente violente da far volare la monoposto sopra l'Alfa Romeo Sauber di Leclerc che, come stabilito da un'indagine condotta dalla FIA, è stato salvato dall'Halo evitando conseguenze peggiori al monegasco. Un incidente tanto spettacolare quanto pericoloso, fortunatamente senza danni per i piloti coinvolti; il dispositivo di protezione della testa, infatti, ha evitato che sia la ruota sia l'ala anteriore toccassero il casco del pilota.

Ericsson distrugge l'Alfa Romeo Sauber a Monza

Un grosso spavento, ma nulla di più, anche per Marcus Ericsson, protagonista di un terribile incidente sulla pista di Monza: durante le prove libere del Gran Premio d'Italia, infatti, lo svedese perde il controllo della sua Alfa Romeo Sauber finendo contro le barriere a 300 km/h e rigirandosi varie volte su se stesso, distruggendo la propria monoposto. Un incidente strano quello del pilota che nel 2018 ha diviso il box con Charles Leclerc, causato probabilmente da un malfunzionamento del DRS sulla sua vettura. Un vero e proprio miracolo per lo svedese capace di uscire dalla vettura con le proprie gambe rassicurando il pubblico che aveva tenuto il fiato sospeso per le sue condizioni.

Hulkenberg rovesciato contro le barriere

Neanche l'ultima gara della stagione, disputata sulla pista di Abu Dhabi, è stata immune da incidenti. Succede tutto al primo giro quando Nico Hulkenberg, dopo un contatto con l'anteriore sinistra della monoposto di Roman Grosjean, finisce contro le barriere capovolto con un principio di incendio al posteriore della sua Renault. Il tedesco rimase per diversi secondi bloccato all'interno dell'abitacolo rassicurando i box sulle sue condizioni in un team radio dai toni scherzosi e aiutato dai commissari, dopo aver rimesso la monoposto, a uscire dall'abitacolo. Anche in questo, fortunatamente, nessun danno per il pilota segno del livello di sicurezza ormai raggiunto dalla Formula 1.