Il GP d'Austria, con il duello tra Charles Leclerc e Max Verstappen, ha anticipato quella che sarà la rivalità del futuro: per il momento sono ancora Lewis Hamilton e Sebastian Vettel i due principali contendenti al titolo, ma all'orizzonte si riesce già a intravedere il nuovo sole sorgere. Il monegasco della Ferrari, almeno per ora, è ancora una seconda guida mentre l'olandese, con più esperienza in Formula 1 ma una macchina non certo all'altezza, non può certo puntare con decisione al mondiale: in un futuro molto prossimo, però, i due lotteranno per il titolo e quello andato in scena a Spielberg è solo l'antipasto di una nuova rivalità capace di eguagliare i più grandi duelli nella storia del motorsport.

Charles Leclerc e Max Verstappen – Getty images
in foto: Charles Leclerc e Max Verstappen – Getty images

Le battaglie ai tempi dei kart

La rivalità tra i due "baby" piloti ha origini lontane: già nei kart, infatti, Leclerc e Verstappen si sfidavano senza esclusione di colpi per cercare di primeggiare con battaglie in grandi di suscitare grande scalpore. Nel 2012, infatti, furono protagonisti di un clamoroso duello nella Master Series KF2; in Francia, sul circuito di Val d'Argenton, Verstappen è in testa alla gara, con Leclerc subito dietro. Il monegasco, però, non ci sta e tenta il sorpasso con il futuro pilota Red Bull che chiude la porta portandolo fuori pista e facendogli perdendo così dieci posizioni. La rimonta di Leclerc è forsennata, ma la vittoria va a Verstappen: al futuro pilota Ferrari, però, non è piaciuta la manovra dell'olandese e nel giro di rientro si affianca per protestare, facendo finire prima sull'erba e poi dentro a una pozzanghera Verstappen che rimane impantanato portando così i commissari, che vedono la vicenda come un regolamento di conti tra i due, a squalificare entrambi.  Al termine della stagione Verstappen si aggiudicherà la Masters Series KF2, cosa che ripeterà anche nel 2013, con Leclerc che si classificherà in seconda posizione subito dietro di lui.

Il bivio Ferrari e il duello austriaco

Le strade dei due, poi, si divisero: Verstappen andò in F3 nel 2014 diventando titolare sulla Toro Rosso nel 2015 e approdando l'anno dopo in Red Bull diventando il più giovane vincitore di una gara di F1 mentre Leclerc scelse la Formula Renault 2000, quindi in GP3 nel 2016 e in F2 nel 2017, salendo per gradi e conquistando il sedile dell'Alfa Romeo-Sauber nel 2018 per poi arrivare in Ferrari. Proprio la Rossa poteva essere nel destino di entrambi, ma c'era posto per uno solo: nel 2015, infatti, il monegasco entrò a far parte della Driver Academy di Maranello, mentre Verstappen venne rifiutato dopo un provino nelle Florida Winter Series del 2014. Il resto è storia recente con il duello dell'Austria, le polemiche e la decisione dei commissari di non penalizzare l'olandese per la manovra al limite con il quale ha superato Leclerc. Un déjà-vù che, però, è anche una premonizione di ciò che sarà: Leclerc e Verstappen, infatti, rappresentano già oggi due piloti in grado di unire passato, presente e futuro della Formula 1.