Sebastien Loeb con la sua Peugeot durante la seconda tappa della Dakar / Getty Images
in foto: Sebastien Loeb con la sua Peugeot durante la seconda tappa della Dakar / Getty Images

La Dakar entra nel vivo nel secondo giorno di gara. La seconda tappa, Prisco-San Juan de Marcona, di 553 km, ha visto uno strepitoso Sebastien Loeb arrivare vittorioso al traguardo al volante della Peugeot 3000 DKR privata del team PH-Sport.

Primo acuto di Loeb con la sua Peugeot

Undicesimo successo per il nove volte campione del rally in quattro partecipazioni alla Dakar e prima vittoria di questa edizione per appena 8’’ sulla Mini di Nani Roma. Il terzo posto di giornata va Bernhard Ten Brinke (Toyota) a 1’20 seguito da Giniel de Villiers (Toyota), quarto a 1’31’’ e nuovo leader. Quinto in generale Loeb che ha sfruttato al meglio la sua strategia sulle dune sabbiose del Perù. “È stata una buona tappa, non ho commesso errori di navigazione, anche se la strada scelta non è stata sempre quella ideale” ha commentato Loeb. Dune che hanno invece fatto la differenza per Stephane Peterhansel (Mini) rimasto insabbiato per 20’. “Siamo partiti con qualche problema elettrico dentro la vettura e ho perso concentrazione. Quando ho spinto per recuperare sono rimasto piantato in una duna. Senza l’aiuto di Despres che ci ha tirato fuori con una corda, saremmo ancora lì”.

Walkner beffa Brabec ma Barreda resta leader

Nelle moto non è tardata ad arrivare la risposta di Matthias Walkner (KTM), vincitore dell’ultima Dakar, che nel finale ha prevalso sullo statunitense Ricky Brabec (Honda) per 22’’. Terzo Joan Barreda (Honda) a 1’42’’ che resta leader in generale con un vantaggio di 1’31’’ su Walkner. “Non so se ho fatto bene i calcoli a vincere oggi perché non credo di aver guadagnato molto tempo, ma è sempre bello vincere una tappa – ha detto Walkner all’arrivo – È servita molta tecnica per sorpassare le auto ma, per la maggior parte delle volte, quelle che abbiamo incontrato non andavano troppo forte. Per contro, c’era del fesh-fesh, nel quale possono a volte nascondersi delle pietre che non sono facili da evitare. A volte è pericoloso, ma è anche divertente”. In generale terzo Brabec a 1’33’’ seguito da Pablo Quintanilla (Husqvarna) a 3’17 e Toby Price (KTM) a 4’33 .