Zak Brown, direttore esecutivo della McLaren – Getty images
in foto: Zak Brown, direttore esecutivo della McLaren – Getty images

Il braccio di ferro sulle nuove regole della Formula 1 e il no alla standardizzazione dei componenti non riguarda solo la Ferrari, ma coinvolge anche le altre squadre del circus che, piano piano, cominciano ad appoggiare la presa di posizione del presidente Marchionne che sembra deciso, qualora Liberty Media dovesse proseguire per la propria strada, a ritirare le Rosse creando un mondiale alternativo.

McLaren al fianco di Ferrari e Mercedes

Le parole del numero uno del Cavallino da Ginevra hanno riacceso la diatriba e, dopo la Mercedes, anche la McLaren si schiera al fianco della Ferrari. A confermare l'appoggio alla causa ferrarista è stato il direttore esecutivo della scuderia di Woking, Zak Brown, che intervenuto durante i test in corso di svolgimento a Barcellona, ha teso la mano alla scuderia italiana.

Dalle conversazioni che ho avuto con Marchionne e Wolff, ho dedotto che abbiamo moltissime idee in comune nella visione strategica del futuro della F1 – ha spiegato–. Vogliamo tutti restare in questo sport, ma Liberty Media e Fia devono affrontare velocemente i problemi e mettere sul tavolo al più presto le loro idee in modo concreto, come ha chiesto Marchionne. Ci sono tanti argomenti da discutere, a cominciare dal contenimento dei costi e dalle nuove regole sui motori, noi abbiamo bisogno di avere, come qualsiasi azienda, un business-plan di cinque o dieci anni, e il 2021 è dietro l'angolo E’ normale volere l’arrivo di nuovi concorrenti, magari anche un fornitore di motori indipendente, ma servono linee chiare. Non si può fare contenti tutti e dieci i team allo stesso tempo.

Un duello, quello sul futuro della Formula 1, che non coinvolge più solo la Ferrari ma che sta trovando sempre più scuderie ad appoggiare la battaglia portata avanti da Sergio Marchionne. Uno scenario che era già stato ampiamente previsto da Bernie Ecclestone che aveva teorizzato come le minacce della Rossa erano da prendere in seria considerazione sia che il Cavallino avrebbe trovato diversi alleati. Previsioni che si stanno rivelando azzeccate mettendo di fronte a una scelta sempre più difficile i nuovi proprietari di Liberty Media: una Formula 1 all'americana ma senza le grandi case o un campionato scelto dai costruttori? Questo è il dilemma che, in tempi piuttosto brevi, dovrà essere risolto.