Gli automobilisti italiani, quando si parla di carburante, sono i più tartassati: gli ultimi rialzi sul prezzo finale e le accise che fanno lievitare il costo incidono in gran parte sulla tasche dei guidatori del Bel Paese che, dopo la diffusione del Bollettino settimanale dell'energia della commissione europea, hanno scoperto di possedere un triste primato, ossia quello di avere il diesel più caro d'Europa.

Con un prezzo medio pari a 1,528 euro al litro l'Italia, infatti, ha superato la Svezia piazzandosi così al primo posto dei paesi europei per costo del gasolio. I motori diesel, ancora molto diffusi nel nostro paese, sono i più tartassati d'Europa a causa delle accise: secondo i dati diffusi dalla Commissione Europea, la media nell'Unione di componente fiscale sul prezzo è del 56%, con i picchi di Regno Unito con il 63% e dell'Italia con il 61%, mentre i più fortunati, in questo senso, sono bulgari, lituani e spagnoli. "Gli automobilisti italiani pagano oggi un pieno di diesel il 12,1% in più rispetto la media Ue"  ha lanciato l'allarme il Codacons che adesso chiede un incontro urgente con il Governo per cercare di porre un freno alla situazione.

Italia sul podio anche per il prezzo della benzina

Non va meglio neanche sul fronte benzina: i primi due posti sono occupati da Olanda e Grecia, ma a completare il podio c'è l'Italia che è passata dalla quarta alla terza posizione con un prezzo medio di 1,648 euro/litro. Una situazione determinata dalla tassazione abnorme che vige sui carburanti in Italia: al netto delle tasse, infatti, il nostro paese crolla al 6° posto in Europa per il prezzo della benzina, e addirittura al 12° posto per il gasolio. Proprio per questo la richiesta delle associazioni è quella di tagliare le accise e introdurre misure contro la speculazione sui prezzi dei carburanti alla pompa per concedere agli automobilisti un po' di respiro evitando di avere così ripercussioni su tutto il sistema.