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Multa da oltre 1 miliardo di euro. È quanto comminato dalla Procura di Stato di Braunschweig in relazione allo scandalo sulla manipolazione delle emissioni. La casa automobilistica tedesca ha fatto subito sapere che “accetta la multa e riconosce le proprie responsabilità” dopo che, “secondo i risultati delle indagini condotte dal pubblico ministero, le funzioni di monitoraggio sono state violate nel reparto di sviluppo del gruppo nell’ambito dei test sui veicoli”. Volkswagen ha indicato che dopo che la multa verrà pagata, i procedimenti dovrebbero ritenersi chiusi.

1 miliardo di multa in Germania

A tre anni dall’esplosione dello scandalo dei software illegali per manipolare le emissioni di motori diesel, arriva la sanzione che, una volta che pagata, secondo l’azienda potrebbe avere un impatto positivo su eventuali ulteriori indagini contro il gruppo o le sue controllate in Europa. “Volkswagen sta lavorando con impegno per chiudere i conti con il passato” ha detto Herbert Diess, il nuovo amministratore delegato di Volkswagen. “Sono necessari ulteriori passi per ripristinare gradualmente la fiducia nell’azienda e nell'industria automobilistica”.

Da quando Volkswagen ha ammesso di aver manipolato le emissioni per eludere i test di omologazione dei diesel americani, lo scandalo è costato oltre 25 miliardi di euro al gruppo di Wolfsburg al quale di somma questo altro miliardo, mentre restano aperti altri procedimenti, in particolare in Germania, dove restano aperte le accuse relative alla manipolazione dei mercati, dopo che la procura tedesca ha aperto un’indagine e disposto una serie di perquisizioni in tredici uffici del quartier generale per raccogliere informazioni che verranno esaminate dalle prossime settimane. Un capo di accusa si riferirebbe alle comunicazioni date agli investitori tre mesi dopo che lo scandalo emissioni travolse la società