Fernando Alonso / Getty Images
in foto: Fernando Alonso / Getty Images

Per Fernando Alonso è arrivato il momento di cambiare. A fine stagione lascerà la Formula 1 ma non smettera con le corse. I suoi ultimi tre anni in McLaren-Honda, dopo l’addio alla Ferrari, sono andati come ben sappiamo, fino alla decisione annunciata ieri di “andare avanti” ed “esplorare nuove avventure” come correre a Indy nel 2019, una partecipazione che non è più solo un’ipotesi dopo anche la conferma di un interesse della McLaren per la serie americana.

McLaren già al lavoro per Indy

Mark Miles, ceo di Hulman & Company, la società che gestisce l’Indycar negli Usa, ha detto a Motorsport.com che “la McLaren sta lavorando per mettere in atto tutti gli accordi necessari” e di “sostenere tutti gli sforzi” che il team di Woking sta facendo per entrare in IndyCar. “L'annuncio di martedì ha certamente alimentato la speranza tra i fan che sperano che Alonso disputi tutto il campionato 2019” ha aggiunto Miles che non si attende che il progetto si risolva prima della fine di quest'anno”. La McLaren entrerebbe nella serie con un team già esistente, forse il team Andretti con cui Alonso ha già disputato la Indy500 dello scorso anno. Per l’asturiano l’obiettivo è uno solo, la Triple Crown, il filotto che mette insieme la vittoria nella 500 Miglia di Indianapolis, il titolo mondiale di Formula 1 – o in alternativa la vittoria del Gp di Montecarlo (requisiti, questi ultimi, che nel caso di Alonso ci sono entrambi, e doppi – due titoli iridati, nel 2005 e nel 2006, e le vittorie a Monaco nel 2006 e 2007), e il successo alla 24 Ore di Le Mans che Alonso ha ottenuto due mesi fa con la Toyota.

Domenica la 6 Ore di Silverstone

E sempre con la Toyota, nel bel mezzo della pausa estiva del mondiale di Formula 1, Alonso tornerà in pista per la 6 Ore di Silverstone, terzo round del campionato endurance che lo vede impegnato al volante della TS050 Hybrid numero 8 e i compagni di squadra Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima. Finora la stagione Wec è stata perfetta per il team Gazoo Racing, con due vittorie e la vetta provvisoria del campionato, motivazione extra per andare a caccia di un buon risultato su un circuito che, come quello inglese, Alonso conosce molto bene, anche con il nuovo asfalto.