Via le nuvole e la pioggia che avevano condizionato la seconda sessione di prove libere, sull'Hungaroring splende il sole in una terza sessione iniziata in leggero ritardo per la rottura del motore di Boschung che, nella gara della Formula 2, aveva perso olio in pista costringendo i commissari a un lavoro extra. Un inconveniente che però non ha impedito alla Mercedes di Lewis Hamilton di ribadire come, dopo il weekend tedesco, sia ancora lui il pilota da battere.

Lewis Hamilton– Getty images
in foto: Lewis Hamilton– Getty images

I primi tre racchiusi in meno di un decimo

Una sessione, l'ultima di prove libere sulla pista magiara, che ha dimostrato ancora una volta come i valori si siano ulteriormente livellati con tutti e tre i top team in grado di lottare per la pole position: il miglior tempo è quello della vettura di Hamilton che ha fermato il cronometro sull'1:16.084, appena 13 millesimi meglio della Red Bull di Max Verstappen, 2° al termine della sessione, e 82 millesimi meno della Ferrari di Sebastian Vettel, terzo in classifica. Tre piloti in meno di un decimo, garanzia di spettacolo per una qualifica che si annuncia più incerta che mai e con l'incognita meteo a creare una ulteriore variabile da prendere in seria considerazione.

Quarto tempo, invece, per Valtteri Bottas che dopo i problemi di ieri si ricandida per un poto al sole precedendo l'altra Rossa guidata da Charles Leclerc, apparso più a suo agio rispetto alle sessioni precedenti, e la Red Bull di Pierre Gasly. Carte mischiate anche per le posizioni dietro i top team con le due McLaren a confermare come la scuderia di Woking sia sempre più la quarta forza del mondiale grazie a Lando Norris in settima posizione e a Carlos Sainz in nona, separati dall'Alfa Romeo Racing di Kimi Raikkonen e dalla Haas di Kevin Magnussen, ultimo pilota a chiudere la top ten di giornata.