Ha lasciato la scena a Red Bull e Mercedes, poi ha deciso di lasciare tutti senza parole facendo segnare il record del tracciato e spazzando via il tempo appena messo a referto da Daniel Ricciardo nella seconda giornata di test di Barcellona, la sesta totale; la penultima uscita delle monoposto sul circuito del Montmelò è a forti tinte rosse, quelle della Ferrari si Sebastian Vettel che, con le gomme hypersoft – le più prestazionali -, ritocca ulteriormente il miglior tempo mai fatto registrare sulla pista catalana spaventando la concorrenza e dimostrando che il progetto della SF71H sembra essere nato sotto una buona stella.

Vettel al top, Ferrari davanti a tutti

Il vice campione del mondo in carica è stato il primo pilota a scendere sotto il muro dell'1:18 fermando il cronometro, nel suo miglior giro, sull‘1:17.182 rifilando quasi un secondo all'australiano della Red Bull che ieri aveva chiuso in 1:18.047. Un record, anche se non ufficiale perché fatto segnare nei test, che il pilota del Cavallino avrebbe anche potuto abbassare ulteriormente visto che nel suo giro migliore il tedesco non ha fatto registrare il suo primo miglior parziale dimostrando come abbia ancora margine e riuscendo a completare 84 giri senza accusare nessun problema. Vlocità e affidabilità, sono queste le caratteristiche mostrate dalla Rossa che, almeno per il momento non sembra avere rivali. Nascoste, invece, Mercedes e Red Bull che, dopo l'exploit di ieri, hanno deciso di dedicarsi a prove di long run senza andare alla ricerca del tempo.

Sebastian Vettel – Sito Media Ferrari
in foto: Sebastian Vettel – Sito Media Ferrari

Dietro la Rossa c'è la Haas di Magnussen

Alle spalle del pilota della Ferrari c'è la sorpresa Haas con Kevin Magnussen capace di risalire fino alla 2° posizione con gomme supersoft – meno prestazionali rispetto a quelle utilizzate dagli altri piloti – davanti alla Renault di Hulkenberg e alla Toro Rosso di Gasly, autore di un giro record nel finale che lo avrebbe portato vicino a Vettel, ma punito per aver tagliato una chicane. Quinto tempo per Vandoorne, rimasto a lungo fermo per una perdita idraulica mentre l'Alfa Romeo Sauber si prende la sesta posizione con Ericsson davanti a Bottas e Kubica. Chiudono lo schieramento la Force India di Perez e la Red Bull di Verstappen.