Una giornata particolare quella vissuta dalla Formula 1, riunita in Bahrain per i rookie test; gli occhi di tutti, infatti, erano sul grande protagonista di giornata, ossia Mick Schumacher che ha fatto il suo debutto sulla Ferrari, la scuderia con la quale il padre riuscì a conquistare ben 5 titoli mondiali diventando così il pilota più vincente nella storia della massima categoria del motorsport.

Uno Schumacher torna in F1 dopo oltre 12 anni

Un debutto, quello del giovane campione della Formula 3, che ha avuto il potere di monopolizzare gli sguardi lasciando da parte anche il cronometro, sovrano indiscusso della Formula 1 anche nelle sessioni di test. Il tedesco al volante della Rossa ha completato 33 giri prendendo via via sempre più confidenza con la vettura che, in questo 2019, è affidata a Charles Leclerc e Sebastian Vettel. Un apprendistato appena iniziato, quello del tedesco, che l'ha portato a chiudere con l'ottavo tempo in classifica generale in una sessione nella quale il riscontro cronometrico non ha praticamente nessun valore e condizionata anche dalla pioggia, evento più unico che raro in Bahrain, che ha costretto le scuderie a limitare l'azione in pista.

Mick Schumacher al volante della Ferrari – Getty images
in foto: Mick Schumacher al volante della Ferrari – Getty images

A guidare la classifica dei tempi c'è la Haas di Romain Grosjean, voglioso di riscattarsi dopo un weekend disastroso, che precede la Toro Rosso di Albon e la Red Bull di Verstappen con Carlos Sainz a confermare come la McLaren abbia ormai trovato la propria dimensione con il 4° tempo. Bene Giovinazzi, 5° e ancora in fase di conoscenza con l'Alfa Romeo Racing – che domani cederà proprio a Mick Schumacher – davanti a Hamilton e Stroll. Tempi alti e poco significativi quelli messi a referto in questa prima sessione che ha avuto un solo protagonista indiscusso, quel Mick Schumacher capace di scaldare, con la sola presenza al volante della Rossa, il cuore di milioni di appassionati della Formula 1.