C'è aria da primo giorno di scuola sul tracciato del Montmeló dove tutte le scuderie – ad eccezione della Williams, assente solo parzialmente giustificata dai ritardi sullo sviluppo della nuova vettura – hanno iniziato a girare per i primi test collettivi della stagione 2019. A dettare il passo è stato Sebastian Vettel, subito a proprio agio con la nuova SF90; se il buongiorno si vede dal mattino la nuova Ferrari ha iniziato la propria avventura con il passo giusto.

Vettel sulla nuova SF90 – Getty images
in foto: Vettel sulla nuova SF90 – Getty images

Vettel spaventa i rivali, Mercedes ancora nascosta

Il tedesco della Rossa, infatti, ha iniziato a martellare fin dall'inizio della sessione; dopo un testacoda, senza nessuna conseguenza, il pilota della Ferrari ha migliorato costantemente i propri parziali chiudendo con il tempo di 1:18.161 e totalizzando ben 72 giri in una sola mattinata, non ancora a livello della passata stagione quando, al settimo giorno di test riuscì a fermare il cronometro sull'1:17.182, ma comunque di gran lunga migliore rispetto a qualsiasi altra vettura scesa in pista. Il più vicino degli inseguitori, infatti, è Sergio Perez con la Racing Point che a parità di mescola, rimedia 1,8 secondi dal leader. Ancora più lontana la Mercedes che ha preferito iniziare in sordina con Valtteri Bottas che non ha spinto chiudendo al terzo posto con un ritardo di 2 secondi.

Raikkonen nella ghiaia, problemi per la Haas

In quarta posizione, poi, c'è Kimi Raikkonen a due secondi netti dall'ormai ex compagno di squadra della Ferrari e autore di un fuoripista nelle fasi iniziale: il finlandese, infatti, è finito lungo con la sua Alfa Romeo Racing rimanendo bloccato nella ghiaia. Un piccolo inconveniente che non ha fermato il campione del mondo 2007, tornato subito ai box e rimesso in pista dalla scuderia. Alle sue spalle, poi, ecco la Red Bull di Max Verstappen che precede la McLaren di Carlos Sainz e la Renault di Nico Hulkenberg. Chi, invece, non è riuscito a girare per un problema di pressione al carburante è stato Romain Grosjean, costretto a parcheggiare la sua Haas a bordo pista dopo appena 18 tornate.